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Lecciona, la ciclopista passerà tra le dune

Donatella Francesconi
Lecciona, la ciclopista passerà tra le dune

Al voto in consiglio comunale il 24 marzo il percorso scelto dalla amministrazione del sindaco Del Ghingaro

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Donatella Francesconi

viareggio. Incontro per gli ambiti provinciali di Massa- Carrara, Lucca e Pisa fissato in video conferenza per il prossimo 7 aprile, all’ordine del giorno dell’appuntamento promosso dalla Regione Toscana c’è il “Progetto di fattibilità tecnico economica della Ciclovia Tirrenica”. Per arrivare all’appuntamento con le carte richieste in regola, il Comune di Viareggio porta nel consiglio comunale del 24 marzo (ore 15, via web) la delibera con la quale si chiede il voto sull’«atto di indirizzo in merito all'individuazione del tracciato della nuova ciclovia Tirrenica nel tratto intercorrente tra Viareggio e Torre del Lago» secondo le modalità espresse nella relazione allegata alla delibera, ovvero «il percorso ciclabile attraverso la zona retro dunale naturale della Lecciona, peraltro connotata dal percorso in terra battuta già esistente che congiunge la Marina di Levante con la Marina di Torre del Lago». Secondo – viene specificato – «una ipotesi progettuale da condividere con l'Ente Parco naturale Migliarino San Rossore Massaciuccoli» che la pista ciclabile in quell’area al momento non prevede nei propri strumenti di pianificazione del territorio.

«Per completezza di analisi», si legge nella relazione allegata alla delibera, che non è firmata, «si è valutato anche un eventuale transito della ciclovia in sede promiscua sul percorso viario del viale dei Tigli. Tale itinerario tuttavia si ritiene peggiorativo e non in sicurezza. In quanto il fondo stradale è costantemente avvallato a causa delle radici dei pini che peraltro non posso essere rimosse senza compromettere la stabilità degli stessi».

Il percorso individuato – così il progetto dell’amministrazione del sindaco Giorgio Del Ghingaro – si inserisce all’interno del Progetto di riqualificazione delle due Marine, immaginando che «potrebbero trovare spazio attività specializzate per l’assistenza al cicloamatore, stazioni di sosta, riparazioni bici, e attività idonee a rispondere alle esigenze del cicloturista». Non si capisce se tutto ciò è ipotizzato lungo il percorso ciclabile o solo nell’area urbanizzata delle due Marine.

Così la descrizione del tratto di Ciclopista Tirrenica che interesserà Viareggio: «Il percorso proposto è attualmente in terra battuta della larghezza di metri lineari 2,50 lungo 2,4 chilometri e necessita unicamente di un miglioramento accompagnato da manutenzione ordinaria costante per consentirne la fruizione da parte dei frequentatori della Tirrenica senza stravolgerne le caratteristiche ambientali». Un percorso che «consentirà alla Marina di Levante e alla Marina di Torre del Lago di essere inserite nel tracciato della nuova Ciclovia Tirrenica e di vedere un proprio rilancio sotto il profilo del turismo ambientale e sostenibile».

Intanto, però, continua la raccolta di firme in calce alla petizione on line (Change.org) promossa dal Comitato per la salvezza della pineta di Viareggio, che ieri sera contava già oltre 2.500 sottoscrittori, con un aggiornamento continuo. «Chiediamo che la ciclovia sia fatta passare altrove, per esempio dal viale dei Tigli», è la richiesta. Anche considerando che i tratti della Ciclovia Tirrenica devono avere una caratteristica obbligatoria: permettere il passaggio dei mezzi di soccorso. Da qui all’asfalto tra le dune il passo è brevissimo. —

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