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Devono inaugurare il cocktail bar in centro da dodici mesi «Non ci arrendiamo»

Luca Basile
Devono inaugurare il cocktail bar in centro da dodici mesi «Non ci arrendiamo»

Lo scoppio della pandemia ha rivoluzionato i loro piani «Siamo amareggiati, ma prima o poi riusciremo ad aprire»

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Luca Basile

Pietrasanta. Un anno dopo lo scenario è sempre lo stesso: l’attesa per il via libera all’apertura, il progetto sospeso, i saliscendi umorali mentre i costi economici fanno cumulo. La storia di Nicole Albieri e di Alessandro Rossi e ancora del loro locale, il cocktail bar Albahaca, in attesa di apertura da 12 mesi, riassume in sé l’ordinaria follia che si accompagna a questo lungo periodo di emergenza sanitaria.

L’incipit è racchiuso nella scelta della coppia di mettere radici, loro romagnoli, in terra di Versilia e più in particolare nel cuore della Piccola Atene. In vicolo san Biagio individuano il fondo ideale e cominciano a fare i lavori: siamo nella primavera 2020. Ma tutto si blocca: il Covid è intorno a noi.

«La nostra idea – spiega Rossi – era ed è ancora oggi quella di proporre un cocktail bar molto particolare e che punta ad un target sicuramente di qualità: analoga attività l’abbiamo nel ravennate così come abbiamo fatto un’esperienza importante anche all’estero. La scelta di Pietrasanta non è certo casuale: parliamo della capitale culturale della Versilia, di un centro storico unico, di una location con ben pochi eguali. La cittadina ideale dove aprire Albahaca – basilico in spagnolo e infatti tante ricette gireranno intorno a questa pianta – servizio serale, in sostanza dall’aperitivo in poi, 50 tipi diversi di gin, niente bar classico e se mai ci daremo alle colazioni saranno sicuramente innovative e diverse, sempre come proposta, da quelle che già oggi e in gran numero si trovano, sicuramente di livello, in Versilia. La frutta esotica si accompagnerà in ogni sua forma ai nostri cocktail, ma parliamo di un progetto che, appunto privilegiando la qualità, punta a diventare riferimento per i versiliesi e i turisti che da noi scopriranno sapori e bevande gradevoli e curate fino all’ultimo dei dettagli».

Nicole e Alessandro hanno già messo sotto contratto tre persone: anche loro sono in attesa del via libera. «La situazione è complicata. Le restrizioni, lo scorso anno, ci hanno impedito di eseguire i lavori e di aprire in estate come da programma. È così saltata la prima inaugurazione e poi anche la seconda che avevamo fissato nello scorso messo di febbraio: nel frattempo abbiamo chiesto l’autorizzazione per l’occupazione del suolo pubblico esterno e portato a compimento – spiega ancora Rossi – la sistemazione e gli arredi del locale. Quando tutto sembrava pronto siamo tornati, a causa del Covid, in zona arancione e adesso, con il rischio concreto di finire in zona rossa, si allontana di nuovo la possibilità di un’apertura. Scoraggiati? Diciamo amareggiati perché alla pari di altri imprenditori gli investimenti fatti necessitano di un ritorno economico. Che oggi non è possibile neppure ipotizzare quando sarà».

Ma per Nicole e Alessandro non ci sono dubbi: il progetto va avanti. «Prima o poi riusciremo ad aprire. Nel frattempo investiremo anche in una nuova attività commerciale in via Mazzini: crediamo e molto nelle potenzialità di Pietrasanta e della Versilia». —

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