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Zona rossa sì Del Ghingaro e Murzi: «Ospedale al collasso, chiudiamo tutto»
Anche il sindaco di Camaiore, ancora arancione, si dice pronto a passare in una fascia più scura «se tutti i comuni lo fanno»
Melania Carnevali
viareggio. La zona rossa funziona. Anzi: «Se vogliamo abbattere veramente i contagi, bisogna avere la zona rossa in tutta la Versilia». A dirlo è il sindaco di Viareggio, Giorgio Del Ghingaro, in un video pubblicato su Facebbok ieri, all’indomani della videoconferenza tra i primi cittadini della Versilia, convocata per decidere il colore dei sette comuni dell’area distretto. Dopo Viareggio, oggi scatta il rosso anche a Seravezza, e dal presidente della Regione Eugenio Giani è partito l’invito a valutare l’opzione rosso per tutta la Versilia.
I sindaci non si sono trovati d’accordo. Del Ghingaro era ed è, insieme al sindaco di Forte dei Marmi e a quello di Seravezza, tra i più forti sostenitori del sì. E ieri mattina, sfoderando i dati dei contagi del suo comune prima e dopo la chiusura scattata il 10 marzo, ha spiegato il perché. «In una settimana di zona rossa c’è stato un grosso abbattimento dei contagi e del tasso di positività. È evidente – dice – che bloccando la mobilità si abbatte il contagio».
Inoltre c’è il nodo ospedale che, con 92 persone ricoverate, di cui dieci in terapia intensiva, e altre già trasferite in altri ospedali «è quasi al collasso», dice Del Ghingaro.
Un tema, quello dell’ospedale, con cui si trova d’accordo con il sindaco del Forte Bruno Murzi, che è anche cardiochirurgo pediatrico adesso in pensione. Lui si dice favorevole a una chiusura immediata di tutta la Versilia («serve una decisione unitaria»), nonostante il suo comune non abbia mai superato il limite di guardia di 250 contagi settimanali ogni 100 mila abitanti (ieri era a 224). «Non bisogna pensare solo ai contagi, se aumentano o diminuiscono – commenta –, ma bisogna vedere anche in che situazione si trova il nostro ospedale. Se ci sono 100 posti letto occupati per pazienti covid, si blocca tutto il resto». Inoltre «che senso ha che il mio comune rimanga aperto se Seravezza è rossa: io ho circa 160 bimbi seravezzini iscritti nelle nostre scuole, che dovrebbero uscire dalla zona rossa e venire al Forte. È una situazione davvero difficile da gestire».
Secondo Murzi «queste sono decisioni che dovrebbe prendere chi ha il potere di farlo. E va bene ascoltare i sindaci, ma poi bisogna agire». Anche perché, spiega il sindaco-chirurgo «bisogna arrivare alla campagna vaccinale di massa con un numero di contagi bassi. E, dal momento che a Pasqua saremo tutti chiusi, sarebbe meglio sfruttare questo periodo per abbassare i contagi».
Anche il sindaco di Seravezza, Riccardo Tarabella, invita i colleghi «all’attuazione di fasce uniche per tutta la Versilia», in questo caso il rosso, e lo stesso fa quello di Stazzema, Maurizio Verona. Il primo cittadino di Camaiore, Alessandro Del Dotto, si dice «pronto a passare in zona rossa, se tutti i sindaci sono d’accordo». E aggiunge che «valuteremo con estrema attenzione i dati di venerdì (domani, ndr)», giorno in cui si riunirà il Ceps, il comitato per l’emergenza e la prevenzione scolastica che analizza i dati settimanali e decide sull’eventuale chiusura di scuole o di interi comuni. —
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