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Sventò un suicidio, finanziere Cavaliere della Repubblica

Donatella Francesconi
Sventò un suicidio, finanziere Cavaliere della Repubblica

Era il 2013 e Antonio Fimiani intervenne mentre era libero dal servizio Riconoscimento anche per il commissario di polizia Alessandro Landucci

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Donatella Francesconi

camaiore. Ci sono segnali che non sfuggono a chi ha una formazione militare, anche in contesti quotidiani, quali può essere la vita quotidiana nel cortile di una abitazione. Era il 2013 e Antonio Fimiani, in divisa nella guardia di finanza dal 1990, era libero dal servizio. Quindi potenzialmente preso dai propri pensieri, dalle proprie incombenze. Fino a che un rumore non ha raggiunto le orecchie del finanziere. A raccontare al Tirreno quei momenti è lo stesso Fimiani, all’uscita dalla Prefettura di Lucca ieri pomeriggio, dove ha ricevuto l’onorificenza di Cavaliere della Repubblica italiana. Alla presenza del Prefetto di Lucca, Francesco Esposito, del colonnello Massimo Mazzone, alla guida delle Fiamme gialle della provincia di Lucca, e del sindaco di Camaiore, Alessandro Del Dotto.

«Era il rumore di un acceleratore schiacciato come in un’auto che stesse procedendo sempre in prima», ricorda l’appuntato scelto, 51 anni, in servizio al Gruppo di Viareggio della guardia di finanza: «Mi sono avvicinato all’abitazione dalla quale proveniva il rumore, ho trovato chiuso e ho forzato l’ingresso». Davanti al militare un’auto, sigillata, con una persona all’interno, già invasa dal gasi di scarico. «Con un pezzo di legno», prosegue Fimiani, ho spaccato il lunotto posteriore». A quel punto è scattato l’allarme, la persona nell’auto è stata estratta ancora viva e affidata alle cure dei soccorritori nel frattempo arrivati sul posto.

Fimiani – ricorda la nota diffusa dalla Prefettura di Lucca dopo le cerimonie del pomeriggio – «ha ricevuto la Benemerenza civica concessagli dal Comune di Camaiore per aver scongiurato un tentativo di suicidio. Ha ricevuto vari riconoscimenti tra cui la Croce d’Argento e la Croce d’Oro di anzianità di servizio nella Guardia di Finanza; tre encomi e due elogi per attività di servizio rilasciati dal Comando Gruppo della guardia di finanza di Viareggio».

Nel corso della giornata di ieri è stato insignito del titolo di Cavaliere della Repubblica italiana anche il commissario della polizia di Stato in quiescenza, Alessandro Landucci, alla presenza del Questore di Lucca, Alessandra Faranda Cordella e il sindaco di Viareggio, Giorgio Del Ghingaro. «Stimato funzionario, ha svolto encomiabile servizio dal 1983, anno di entrata nell’amministrazione, fino alla quiescenza», così la motivazione del riconoscimento: «Durante il suo brillante percorso professionale ha sempre evidenziato un notevole spirito di servizio e dedizione, riscuotendo stima e alta considerazione per lo straordinario impegno profuso, le eccezionali doti tecnico-professionali e per l’elevato spirito di sacrifico e senso del dovere, che gli hanno consentito di costituire un sicuro punto di riferimento per i colleghi, i suoi superiori nonché per l’intera cittadinanza». Landucci – viene ricordato – «ha meritato un encomio solenne del Capo della polizia per il servizio prestato in occasione della strage di Viareggio, causata dal disastro ferroviario del 2009, per l’immediato soccorso prestato ai cittadini rimasti feriti». —

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