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Versilia

Festival Puccini, biglietteria in movimento e tante telefonate

Donatella Francesconi
Festival Puccini, biglietteria in movimento e tante telefonate

Dal programma annunciato a fine stagione 2020 è scomparsa Manon Lescaut in coproduzione con il Teatro del Giglio. Nuovi eventi saranno resi noti a breve

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Donatella Francesconi

viareggio. Lirica batte virus anche nel 2021: è l’obiettivo della Fondazione Festival Pucciano, presieduta da Maria Laura Simonetti, direttore artistico io compositore Giorgio Battistelli che l’edizione 2020 ha portato in porto cavalcando le incertezze da pandemia sulle ali della sperimentazione. Complice l’inizio del Festival dedicato a Puccini fissato per il 23 luglio sulle rive del lago si lavora per una buona riuscita della manifestazione. Tra opere da mettere in scena, nuove produzioni, e qualche idea sperimentale che possa ricalcare l’esperienza dello scorso anno che ha portato il Festival Pucciniano fino alla Cittadella del Carnevale di Viareggio, presieduta da Maria Lina Marcucci, che della Fondazione lirica è vice presidente. Alla quale l’incursione alla Cittadella è molto piaciuta, proponendo in qualche modo di replicare l’esperienza.

A rinfrancare il lavoro della Fondazione pucciniano ci sono la biglietteria, che mostra prenotazioni in movimento, e le tante telefonate che raggiungono la Fondazione in riva al lago di interessati a capire che estate sarà e se sarà stagione lirica pucciniana.

Tre i titoli in cartellone – Tosca, Turandot e La Boheme, i primi due nuove produzioni – e due eventi ad affiancare le opere: il Gala lirico #Carusoforever (per celebrare i cento anni dalla scomparsa di Caruso) e un concerto sinfonico, il 29 luglio. Particolari ancora da definire, come sempre, in una quadro nazionale e internazionale che vede gli artisti fermi o quasi fermi ormai da due stagioni, in ogni settore. Artisti che – su tutti i fronti – iniziano ad accusare serie difficoltà economiche.

A proposito del futuro degli artisti da ingaggiare, anche la Fondazione Festival Pucciniano si è fatta interprete, così come altre realtà dello spettacolo italiano, della richiesta di vaccinazioni per i lavoratori del mondo dello spettacolo che, con l’estate, hanno l’occasione per tornare a calcare i palcoscenici e i set, sia pur in maniera ridotta e con tutte le precauzioni anti contagio.

Tra le idee in cantiere che dovrebbero prendere forma definitiva ai primi si aprile anche quella di replicare l’esperienza dei concerti in diverse parti di Viareggio. Anche se dai primi annunci del settembre scorso, tempo di bilancio per la stagione lirica 2020, dallo scenario dell’estate che vedrà il Gran Teatro riaprire i battenti è scomparsa quella Manon Lescaut annunciata come coproduzione in collaborazione con il Teatro del Giglio di Lucca.

Fronte, quello lucchese, che rimane caldo – quando si tratta di lirica – per quanto riguarda, invece, le offerte di pacchetti turistici che Viareggio non sembra in grado di proporre. Basta un clic sul sito Booking Evento italiano per scoprire gli hotel lucchesi che offrono pernottamento anche per una sola notte (un vero e proprio tabu in Versilia) con biglietto per gli spettacoli del Festival torrelaghese.

Non resta che sperare nel buon auspicio della presidente Laura Simonetti, a chiusura della stagione più difficile e tutta da inventare, come è stata quella dello scorso anno, il primo del virus: «La città di Viareggio ha saputo reagire e dimostra di guardare al futuro con ottimismo e determinazione». —

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