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Tamponi rapidi per 494 dipendenti comunali
L’obiettivo è quello di individuare ed isolare gli asintomatici prima che il contagio si moltiplichi negli uffici
Donatella Francesconi
viareggio. I dipendenti del Comune di Viareggio da un anno – come accade in tutti i luoghi di lavoro – battagliano quotidianamente per tenere a bada il contagio dal Covid-19. Contagio che ha già toccato alcuni settori del Municipio, come il Comando della polizia municipale, ormai qualche mese fa, o la biblioteca (un caso proprio in questi ultimi giorni) e non ha risparmiato neppure l’azienda dei rifiuti Sea Ambiente, con alcuni dirigenti che hanno avuto necessità di ricovero in ospedale nel corso dell’ultimo, difficile anno.
Dalla determina dirigenziale numero 309 del 25 febbraio scorso si apprende che l’amministrazione del sindaco Giorgio Del Ghingaro ha deciso di verificare come vanno le cose tra i propri dipendenti, «prevedendo di effettuare 494 tamponi» del tipo rapido per Covid -19.
Considerando che, si legge nella determina, «è in atto una nuova ondata della pandemia e la gestione dell’emergenza sanitaria determinata da Covid19 è finalizzata all’effettuazione del tampone rapido per Covid -19 per testare tutti i casi, in particolare quelli asintomatici». Il Comune si è dunque rivolto al Centro analisi mediche (Cam) del Marco Polo, stanziando per lo screening la somma di 15mila euro (ogni tampone rapido avrà un costo di 30 euro per il Comune).
Inoltre, dallo stesso documento, si apprende che «sei educatrici a tempo determinato della scuola materna di questo Ente hanno richiesto di essere sottoposte al test sierologico qualitativo». Anche questi test sono stati commissionati allo stesso laboratorio del Cam, e conteggiati nella somma complessiva al costo di 28 euro ciascuno. —
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