Italia
Spariti i soldi della pensione: il caso finisce in Procura
Se ne sarebbe impadronita la compagna dell’uomo, che poi è scomparsa Nominato un amministratore di sostegno dopo la segnalazione di un vicino
Matteo Tuccini
viareggio. Lui le aveva messo a disposizione tutto ciò che aveva. La sua intera pensione, un assegno di poco inferiore ai mille euro mensili. E la casa dove convivevano. Ma la donna, molto più giovane di lui, a un certo punto è scomparsa. Poi ha ricominciato a telefonargli e a chiedergli di continuare a farle avere il denaro. Mentre l’uomo, un settantenne versiliese, è rimasto solo e senza un soldo.
Su questa vicenda la Procura di Lucca vuole vederci chiaro. È stato nominato un amministratore di sostegno, che adesso si occuperà dell’uomo, dopo la segnalazione di un vicino di casa. Non essendoci stata una denuncia formale, al momento l’indagine non è ufficialmente aperta. Ma il caso c’è tutto. Perché la giovane compagna rischia di essere indagata per circonvenzione d’incapace.
La vicenda inizia nel 2018, quando i due si conoscono al supermercato. La donna è giovane e l’uomo ne rimane, com’è facile immaginare, affascinato. Vanno a convivere nella casa del settantenne, che aveva da parte qualche soldo oltre a una pensione mensile di poco meno di mille euro, che però gli consente di andare avanti. Vive da solo (in un comune della Versilia che non rendiamo noto per non renderlo riconoscibile), non ha familiari prossimi e non ha debiti, almeno all’inizio. Ha qualche problema di salute, questo sì, però nel complesso non se la passa così male.
Le cose cambiano, però, molto velocemente da questo punto di vista. La compagna si fa consegnare ogni mese la pensione, tredicesima compresa, spiegando di avere problemi seri con la giustizia. Va detto che, almeno su questo, dice la verità: è sotto processo. Poi, però, a un certo punto del 2019 la donna se ne va di casa. Lasciando il compagno senza troppe spiegazioni. Pare che sia scappata proprio per sfuggire alla giustizia.
Non è quello che racconta all’uomo quando lo ricontatta telefonicamente. Gli dice che ha ancora bisogno di soldi perché non sta bene: sostiene di essere in ospedale e che quando sarà guarita tornerà. Gli chiede di consegnare la pensione a un amico, una persona di sua fiducia, che possa farle avere il denaro. È quello che fa il settantenne: va a prendere la pensione e la consegna al tizio incaricato. Ma un vicino di casa si accorge che qualcosa non quadra: vede che l’uomo ha sempre più difficoltà, non ha il denaro per pagare le bollette e il cibo al negozio di alimentari. Così il vicino lo porta ai servizi sociali del comune, che si muovono per nominare un amministratore di sostegno. L’incartamento, ora, è nelle mani della Procura per l’apertura di un’indagine. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google