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Parco, riconferma in bilico per Giovanni Maffei Cardellini

Donatella Francesconi
Parco, riconferma in bilico per Giovanni Maffei Cardellini

Contro l’architetto viareggino l’accordo tra i sindaci di Pisa e Viareggio Sinistra civica: «Per tale ruolo è necessaria una vera sensibilità ambientale»

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Donatella Francesconi

viareggio. Conto alla rovescia per la nomina del nuovo presidente del Parco di Migliarino Massarosa Massaciuccoli, data la scadenza imminente del presidente in carica, architetto Giovanni Maffei Cardellini. Il cui ruolo è sempre più in bilico, visto che ormai da settimane si parla di un accordo tra il sindaco di Viareggio, Giorgio Del Ghingaro (centro sinistra con Pd e liste civiche, ma anche ex esponenti di Forza Italia) e quello di Pisa, Michele Conti (centro destra con Lega) finalizzato alla non riconferma di Maffei Cardellini. Conti vuole un presidente del Parco che non abbia tessera di partito (l’attuale non ce l’ha, ma è uomo di centro sinistra da sempre) e che rappresenti il territorio pisano in ambito Parco. Del Ghingaro vuole da anni un posto per Viareggio nel consiglio con il Parco, nonostante abbia più volte “tuonato” un «fuori dal Parco» che soddisfa soprattutto gli esponenti del centro destra che lo hanno fin qui sostenuto.

Ieri, sulla futura nomina, è intervenuta una presa di posizione del Coordinamento regionale di “Sinistra Civica Ecologista”, lista che alle ultime elezioni regionali era nella coalizione del presidente in carica, Eugenio Giani, cui spetta il compito della nomina di chi guiderà il Parco. «Per tale funzione è necessaria una vera sensibilità ambientale», si legge nel comunicato diffuso: «È assolutamente prioritario, per noi, mantenerne i confini attuali, comprensivi di aree interne ed esterne, e mantenere il ruolo guida sulle aree contigue, aggiungendo possibili corridoi ecologici di continuità per aumentare la biodiversità al suo interno, tutelare gli ecosistemi interni e fare della costa il territorio che possa contribuire ad una gestione anche rinnovata delle aree marine».

Sinistra Civica Ecologista, inoltre, «ritiene prioritaria una guida competente, generosa e oculata per guidare il Parco. Serve una guida che sappia individuare concrete linee di azione basate sui principi di sostenibilità, per il territorio, per noi e per le generazioni future”.

Le nomine – viene ricordato – «spettano al presidente della Regione e al consiglio regionale. Ma siamo interessati a seguire il percorso che sarà attuato per arrivare a individuare i componenti del Consiglio direttivo, e in particolare il presidente del Parco. Si tratta di ruoli che non solo richiedono competenza e conoscenza, ma che sottendono capacità di governo sia per la tutela e la valorizzazione di tali aree di elevato valore naturalistico, sia per la corretta fruizione del suo territorio, contribuendo al contempo a creare un turismo sostenibile e nuove forme di economia “verde”».

Decisamente né una “promozione” per il primo mandato di Maffei Cardellini, e neppure un via libera per un rinnovo. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA



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