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Cala del 20 per cento la Tari per locali e negozi in difficoltà
La riduzione avverrà su richiesta in base al fatturato: ecco i requisiti per presentare domanda
Sara Fantinato
camaiore. L’era covid ha sconvolto le vite di ciascuno di noi e anche dal punto di vista economico e finanziario ha dato un duro colpo ai locali. Per questo motivo qualsiasi tipo di agevolazione può essere estremamente utile per risollevarsi da questo periodo di estrema difficoltà. Il Comune di Camaiore ha così deciso di dare il suo contributo tramite un intervento sulla tassa dei rifiuti Tari finalizzato a dare sostegno e aiuto alle utenze non domestiche tramite ulteriori agevolazioni che andranno a sommarsi a quelle applicate nell’anno 2020.
«Già l’anno scorso avevamo fatto una riduzione pari al 30 per cento della parte variabile per le utenze annuali, una cifra che corrisponde all’incirca al 20 per cento del totale della tassa Tari con un massimo di 2. 500 euro a contribuente, per le attività stagionali la percentuale era invece pari al 15 per cento», ha spiegato l’assessore programmazione economica e finanziaria Marco Mecchi.
Mentre le precedenti agevolazioni erano massive, cioè con invio degli avvisi con cifra già ridotta, questa volta il procedimento avverrà su richiesta con l’obiettivo di andare a sostegno di quelle categorie non domestiche che hanno avuto grosse perdite sui ricavi. «Potranno fare la domanda per richiedere le agevolazioni Tari coloro che tra 2019 e 2020 hanno avuto una diminuzione del fatturato di almeno il 60 per cento – ha aggiunto Mecchi – naturalmente noi speriamo che le attività ad aver riscontrato una perdita così elevata siano poche, comunque vogliamo con questa modifica alla tassa compiere un atto concreto per dare aiuto come Comune ai nostri contribuenti».
L’agevolazione Tari in questione darà il 30 per cento della parte variabile con un massimo di 2. 500 euro e potranno usufruirne solo le attività annuali e andrà a cumularsi a quella già avuta di fatto, per un totale del 60 per cento. «Faremo un bando e lo faremo come giunta, e coloro che vorranno parteciparvi dovranno compilare dei moduli da inviare successivamente all’ufficio tributi» ha spiegato Mecchi.
Per quanto riguarda i costi che le utenze non domestiche dovranno fronteggiare: coloro che non hanno ancora pagato la tassa Tari del 2020, la vedranno ridotta, se invece hanno già proceduto nel suo saldo verrà loro diminuita quella del 2021.
«Come lo scorso anno l’intenzione è quella di dare sostegno alle attività in difficoltà. Al tempo stesso però vogliamo porre le basi per il lavoro che ci attende nel 2021, un programma che include sia utenze non domestiche che privati. Camaiore da sempre offre sostegno anche alle utenze domestiche: lo scorso anno abbiamo stanziato 250mila euro facendo accordi con i sindacati, quella però che stiamo trattando adesso è rivolta solo alle attività che tra 2019 e 2020 hanno avuto perdite finanziarie pari o superiori 60 per cento sul fatturato. Abbiamo deciso di intervenire sulla Tari perché riteniamo che sia una tassa sulla quale si può agire anche dal punto di vista formale e poi perché è un’imposta che tutti paghiamo».
L’iniziativa sarà approvata al consiglio comunale del 17 marzo e successivamente a questa data verrà realizzato il bando al quale le attività potranno partecipare per la richiesta di riduzione. Il Comune per dare sostegno e aiuto ai locali del territorio ha deciso di effettuare una modifica della tassa dei rifiuti Tari che tramite richiesta potrà essere ridotta a tutte quelle attività che tra 2019 e 2020 hanno subito una perdita pari o superiore al 60 per cento sul fatturato. Secondo l’assessore Mecchi è «un atto concreto da parte del comune per sostenere i nostri contribuenti, dal momento che la tassa Tari è un’imposta pagata da tutti noi. Speriamo che questa iniziativa sia di aiuto per oggi e per il nostro programma 2021». —
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