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Tasse, via alla semplificazione A Forte nasce il canone unico
Un solo prelievo per occupazione di suolo pubblico, rifiuti e pubblicità Mazzoni rassicura: «Non ci saranno rincari». Aumenta soltanto il passo carrabile
FORTE. Quello che il prossimo consiglio comunale varerà non è solo un obbligo di legge che viene da lontano, ma una piccola rivoluzione nel complesso panorama della tasse e imposte comunali: nasce, dunque, anche al Forte il canone unico che riunirà in una sola forma di prelievo le entrate relative all’occupazione di aree pubbliche e alla diffusione di messaggi pubblicitari, tributi molto importanti per la natura turistica di Forte dei Marmi. «Si tratta di un’innovazione imposta dalla Legge 160 del 2019 – spiega l’assessore alle finanze, Andrea Mazzoni – e il cui avvio ci era stato suggerito già a gennaio anche dall’Anci, permettendoci di applicare ancora la vecchia Cosap (il canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche) per un breve periodo a inizio d’anno. Ora spariscono, con un vero colpo di spugna, e così come le abbiamo conosciute: la Cosap, la tassa sui rifiuti giornalieri che è poi quella che si applica, ad esempio ai mercati, e l’imposta sulla pubblicità. È stato un lavoro molto complesso riassumerle nel nuovo tributo e per varie ragioni. La più importante di queste è che la legge imponeva di mantenere lo stesso gettito dei vecchi tributi, risultato non facile da ottenere cambiando i meccanismi di calcolo, soprattutto perché si rischiava di creare distorsioni unendo tre imposte di natura diversa. E mentre precedentemente si potevano modulare le tariffe, facendo varie casistiche (ad esempio bar e ristoranti del centro, oppure periferici, negozi centrali, cantieri e così via) il tutto secondo le tre zone A, B e C in cui è suddiviso Forte dei Marmi, adesso, è tutto collegato e toccare un parametro significa, a cascata, farli mutare tutti. Insomma non ci saranno aumenti, fatto salvo un ritocco dei passi carrabili la cui tariffa era ferma dai 12 anni, e con il nuovo meccanismo ci saranno riduzioni di base che andranno a cascata su tutte le categorie. Abbiamo cercato di evitare distorsioni senza penalizzare o favorire alcuno. E anche per le categorie economiche le differenze saranno modeste o poco significative, come ben sanno gli interessati visto che abbiamo già fatto la concertazione».
Quando al via? «Il via sarà immediato ma per i pagamenti contiamo di disporne il rinvio come lo scorso anno a settembre in modo da attendere disposizioni ministeriali di favore come il Decreto Ristori che già oggi esonera dal canone le attività colpite dal lockdown fino al 31 marzo».
«Ci sono poi altre novità interessanti – conclude Mazzoni – come ad esempio che le attività di somministrazione e anche i negozi adesso potranno chiedere l’occupazione del suolo pubblico nelle strade a senso unico, 24 ore su 24, mettendo protezioni (vasi ecc.) e con le dovute distanze. Un modo per essere più liberali in questo settore. Inoltre ci sarà anche una casistica di occupazione dei suoli che sarà definita più avanti dalla giunta e che consentirà di evitare il parere della polizia municipale, semplificando così tutti i passaggi con un’autocertificazione dell’utente».
Sarà ancora la Multiservizi a gestire anche il nuovo canone unico. «L’Azienda istruirà la pratica, acquisirà, quando necessario il parere della polizia municipale, e poi tutto tornerà alla stessa Multiservizi per il rilascio dell’autorizzazioni». —
Angelo Petri
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