Il presidio
I lavoratori di Perini: «Andremo a Firenze»
viareggio. Zona rossa o meno, tribunali o meno, i dipendenti Perini Navi non intendono fermare la propria battaglia per la ripresa dell’attività dell’azienda decretata fallita dal tribunale di Lucca: «Metteremo in campo le azioni di mobilitazione necessarie, fino anche ad arrivare a Firenze per manifestare tutto il nostro disagio», si legge nella nota diffusa dopo l’assemblea di ieri pomeriggio. Per il prossimo 16 aprile è fissata l’udienza per il reclamo che la famiglia tabacchi, proprietaria di Perini Navi, ha presentato ai giudici della Corte d’Appello di Firenze contestando pesantemente la sentenza fallimentare: «I tempi stanno trascorrendo velocemente», continua la Fiom Cgil, «e con essi aumentano le preoccupazioni tra i dipendenti, che riuniti in assemblea hanno manifestato tutto il loro disappunto per questa iniziativa.
Il rischio, oggi, è che al danno dato dalla cattiva gestione della proprietà si aggiunga anche la beffa finale che il Tribunale gli restituisca nelle mani l’azienda».
Una scelta che «è un incubo per i lavoratori Perini e rappresenterebbe una condizione gravissima che bloccherebbe ogni azione da parte della curatela volta alla cessione aziendale, provocando anche una perdita del valore aziendale, o meglio di ciò che ne rimane». I dipendenti Perini Navi chiedono di «rendere concrete ed evidenti le manifestazioni di interesse per l’acquisizione dell’azienda e valutare i piani industriali e di garanzia occupazionale in esse contenuti». —
Donatella Francesconi
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