Il presidio
Fiom: «Tamponi di massa per la nautica»
Il sindacato dei metalmeccanici della Cgil preoccupato per le notizie che arrivano dai cantieri della Darsena
Donatella Francesconi
viareggio. Non ha dubbi Nicola Riva, responsabile della Fiom-Cgil Versilia, sindacato anche dei metalmeccanici della grande nautica viareggina: «Bisogna fare uno screening a tappeto nei cantieri», è l’allarme che lancia parlando con il Tirreno, all’indomani dell’ordinanza regionale che stabilisce la zona rossa per Viareggio. Una richiesta che nasce da una preoccupazione che la Fiom ha condiviso anche con l’Azienda sanitaria toscana: «Abbiamo avuto segnali preoccupanti», racconta Riva, «in seguito a episodi di contagi dei quali siamo venuti a conoscenza nei giorni scorsi. Segnali preoccupanti anche relativamente alla procedure adeguate che le aziende devono applicare». Ai tempi del virus, in un clima di eccessiva riservatezza, da parte di tutti gli Enti competenti, rispetto all’entità reale dei casi che si susseguono tra i lavoratori della nautica, diretti e indiretti.
«Adesso che la zona rossa è stata finalmente dichiarata», aggiunge Riva, «è quantomai necessario che si proceda allo screening in attività produttive come quelle della nautica, alle quali hanno accesso lavoratori da ogni dove.
Nei primi giorni del febbraio scorso, parlando con il Tirreno, era stato Franco Barghini, responsabile per la Asl Toscana Nord Ovest del Dipartimento di igiene e sanità pubblica, a raccontare: «Un grosso impegno ha richiesto il contagio tra i lavoratori nei cantieri della nautica». Dove si sono registrati, tra primo e secondo lockdown, «più di una settantina di casi».
Contenere il contagio nel mondo della nautica è stato impegnativo, sottolineava Barghini: «Le squadre esterne si spostano da un cantiere all’altro, da una città all’altra, da una Regione all’altra. E, a volte, è solo mezza squadra che si muove. Abbiamo posto particolare attenzione a chi mettere in quarantena, senza esagerare. E abbiamo ottenuto tamponi in tempi rapidissimi».
Ma se su una barca si sta e si lavora in 50, come da testimonianze raccolte proprio in questi giorni, la partita è persa in partenza. Con il virus che trova nella cantieristica della darsena viareggine porte spalancate.
Agli Enti competenti – Comune. Asl, imprese – il compito di dare una risposta all’allarme lanciato dal sindacato dei metalmeccanici Cgil. —
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