Italia
Il sindaco: «Ho parlato con tutti poi ho deciso di chiudere»
L’allarme per i contagi a fronte di atteggiamenti di chi si comporta «come se il Covid non esistesse»
viareggio. Pomeriggio convulso in città, con famiglie, commercianti, insegnanti e cittadini a caccia di notizie sull’imminente passaggio di Viareggio in zona rossa che era nell’aria fin dalla serata di domenica. Poi, alle 19, la comunicazione attesa, del sindaco Giorgio Del Ghingaro, attraverso la propria pagina Facebook: «Abbiamo discusso a lungo con il presidente della Regione e poi ci siamo confrontati con i sindaci, con la Asl, con la Prefettura. E non credo di poter attendere oltre: è necessario decidere. Abbiamo deciso Viareggio in zona rossa da mercoledì. Non è stata una decisione facile». Parole che confermano le indiscrezioni che si sono susseguite per tutta la giornata di ieri a raccontare un presidente della regione, Eugenio Giani, che nel dover affrontare la decisione sulla chiusure preferisce che siano ti tipo comprensoriale. Cosa difficile in Versilia dove quattro comuni su sette hanno indici di contagio inferiori a quello di 250 contagi ogni 100mila abitanti, che fa scattare la zona rossa . Nel comunicato inviato in serata dalia regione Toscana, il presidente Giani parla di «una decisione legata all’incremento di positivi che non può essere sottovalutato».
A fronte di comportamenti ripetuti – ribadisce Del Ghingaro – in base ai quali «è come se il Covid non esistesse. Abbiamo ragazzi che fanno assembramenti per un aperitivo pomeridiano, e locali, sempre gli stessi, che ignorano le regole, e gente che arriva in città nelle seconde case o semplice mente per una gita al mare, in spiaggia, o in Passeggiata. Cercare in ogni modo di aggirare la normativa non è solo irresponsabile: è un atto spregevole. Verso i malati e verso chi, purtroppo non ce l’ha fatta, ma anche verso chi ogni giorno mette a disposizione la propria vita per tutelare quella di tutti: penso ai medici, ai volontari, a tutto il personale sanitario. Alle forze dell’ordine e a tutte quelle categorie di lavoratori considerati “essenziali”: in supermercati, negozi di generi alimentari, in quelle attività che restano aperte comunque vada il contagio. Da un lato fortunati perché continuano a lavorare, dall’altro in pericolo perché più esposti e ancora non vaccinati».
I dati parlano chiaro e parlavano chiaro anche venerdì scorso, quando la decisione di un provvedimento analogo – sottolineano tanti viareggini – avrebbe dato un intero fine settimana per organizzare famiglie e attività. Ma se il presente fa paura, non va meglio con il futuro prossimo, che a Viareggio significa stagione estiva: «Una chiusura totale, per quanto dura, potrà forse garantire più tranquillità nei mesi estivi che per adesso sembrano pesantemente ipotecati da una situazione decisamente poco rosea», è la conclusione del primo cittadino nel giorno del giro di vite. —
Donatella Francesconi
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