Il Tirreno

Versilia

Confesercenti spinge per il tracciato tra le dune Ambientalisti contrari

Confesercenti spinge per il tracciato tra le dune Ambientalisti contrari

Bruno Murzi, presidente dell’Ambito turistico Versilia: «Disponibile a interloquire con tutti i soggetti interessati» 

3 MINUTI DI LETTURA





Quando si parla di Parco naturale a Viareggio e Torre del Lago le posizioni intermedie non esistono. E così per il tracciato della Ciclovia Tirrenica, progetto che va dalla Liguria fino a Civitavecchia per la parte italiana. «Ci auguriamo che per la ciclovia che collegherà la Darsena a Torre del Lago sia davvero la volta buona», è la voce di Confesercenti, con Daniele Benvenuti, responsabile dell’area Versilia di Confesercenti Toscana Nord, con il presidente del Consorzio Marina di Levante, Roberto Bertolucci. Che chiedono «una accelerazione definitiva». Secondo Confesercenti e Consorzio, il progetto Ciclovia deve essere «l’occasione per la riqualificazione di viale Europa».

Nicola Gallione è storico bagnino della spiaggia libera della Lecciona: «L’idea balenata nella mente di alcuni amministratori di utilizzare la Lecciona per realizzare una pista ciclabile mi sembra fuori luogo, anche perché non vorrei che fosse un pretesto per andare oltre e correre il rischio che ci possa essere poi in futuro anche del cemento da quelle parti».

Sul progetto di Ciclovia Tirrenica si esprime anche il presidente dell’Ambito turistico della Versilia, Bruno Murzi: «Si tratta di un’occasione da non perdere per la nostra economia turistica. Usufruire dei finanziamenti necessari per realizzare l’opera significa agire con velocità e determinatezza. Sono convinto che dalle associazioni ambientaliste possa provenire un contributo fattivo per migliorare le ipotesi progettuali e che sia necessario portare avanti quanto prima il tavolo di lavoro di cui si è parlato a gennaio scorso, in occasione di un incontro Regione Toscana/Ambito della Versilia. L'auspicio è che tutti i soggetti coinvolti in questo progetto possano riunirsi, anche se necessariamente in modalità telematica, per concretizzare in tempi brevissimi una coerente linea di azione, superando pregiudizi concettuali e guardando al miglioramento sostanziale, anche a riguardo della manutenzione degli ambienti naturali, che la ciclovia può portare. A tal fine, l’Ambito si rende disponibile ad interloquire con tutti i soggetti interessati».

Netta, da sempre, la posizione delle associazioni ambientaliste: «La funzione ecologica della ciclovia sta nell’essere un’alternativa al traffico veicolare non certo quella di interrompere la connettività di una riserva naturale», ribadiscono Amici della Terra Versilia, Associazione Tutela ambientale della Versilia, Comitato per la salvezza della pineta di Viareggio, Fridays For Future Versilia, Italia Nostra Versilia, Legambiente Massa e Montignoso, Legambiente Versilia e Wwf Alta Toscana.

Anche considerando che esiste in tracciato alternativo naturale: «Non esiste una sola valida ragione», continuano le associazioni, «per cui la Ciclovia tirrenica non debba trovare la propria sede nel luogo più adatto, dove esiste già una infrastruttura ciclabile e che rappresenta il naturale collegamento tra Viareggio e Torre del Lago: il viale dei Tigli. Una infrastruttura viaria già in grado di soddisfare le esigenze di un itinerario ciclabile: ombreggiata, in parte già illuminata, percorribile in ogni stagione, dotata di punti di ristoro, facilmente raggiungibile dal ponte girante e dalla passerella “Luciana Pacifici”, e in grado di collegare direttamente il capoluogo con la frazione di Torre del Lago, svolgendo quindi un importante ruolo anche per la mobilità urbana».

Gli ambientalisti versiliesi e non solo lo annunciano chiaramente: «Non accetteremo di rinunciare passivamente ad un luogo di così grande valore naturalistico per favorire il rilancio di un’economia turistica invadente ed incapace di preservare la bellezza di cui si nutre». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera