Il presidio
Pista ciclabile dietro i locali: uno studio del Comune
Al momento è l’unico tracciato che ha compatibilità urbanistica con il Piano del Parco che non prevede la Ciclovia Tirrenica in mezzo alle dune
Donatella Francesconi
viareggio. Un progetto allo studio del Comune di Viareggio per un percorso ciclabile alle spalle dei locali delle due Marine, a Viareggio e Torre del Lago, percorso previsto da tempo nel Piano di gestione del parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli. È l’indiscrezione raccolta in Municipio ed è, al momento, l’unica soluzione possibile per collegare le due Marine se non si ritiene di utilizzare il viale dei Tigli come sostengono tutte le associazioni ambientaliste. L’unica possibile perché il tracciato della Ciclovia Tirrenica tra le due, dunque lato mare, a oggi non ha conformità urbanistica perché il Piano del Parco non lo prevede.
Intanto, la Regione Toscana – a fine 2020 – ha affidato il “Servizio di ingegneria ed architettura di progettazione di fattibilità tecnica ed economica della Ciclovia Tirrenica”. La gara – per un importo pari a 1.264.200,27 euro – è stata assegnata al Raggruppamento temporaneo di imprese composto da Mate società cooperativa (capogruppo) con sede legale a Bologna, Dream Italia società cooperativa (mandante) con sede legale a Pratovecchio Stia (Arezzo), Cooprogetti società cooperativa (mandante) con sede legale a Gubbio, Parcianello & Partners Engineering Srl (mandante) con sede legale ad Alpago (Belluno), Netmobility Srl (mandante) con sede legale a Verona, Technital Spa (mandante) con sede legale a Verona. Raggruppamento che si è aggiudicato l’appalto con un ribasso percentuale del 44,46 per cento, e quindi per l’importo di 524.615,92 euro «al netto di oneri previdenziali e assistenziali ed Iva». Lo studio risulta ancora in via di realizzazione, ma il contratto di appalto non è ancora scaduto, prevedendo – da bando – una durata di otto mesi.
Né si può capire quali siano gli indirizzi forniti dalla regione Toscana perché la documentazione allegata al bando non è disponibile via Internet sul sito della stessa Regione. Per visionarla è necessario chiederla in cartaceo, sembra di capire dallo stesso sito.
La Regione Toscana – va ricordato – è individuata quale soggetto che ha la funzione di coordinamento e capofila tra le diverse Regioni e di interfaccia con il ministero dei trasporti e delle infrastrutture, oltre che di soggetto attuatore per la fase di progettazione di fattibilità tecnica ed economica, nell’ambito del Protocollo d’intesa per la “Progettazione e realizzazione della Ciclovia turistica Tirrenica”, tra ministero, Regione Toscana, Regione Liguria e Regione Lazio, approvato con delibera della Giunta Regionale numero 304 dell’undici marzo 2019 e sottoscritto in data 8 aprile 2019.
Il progetto – si legge negli atti della Regione – «prevede un tracciato complessivo di oltre 1.000 chilometri e il coinvolgimento di circa 120 Enti locali (Comuni, Province e Città Metropolitane)». E la sua realizzazione «richiede organizzazione capillare sui territori coinvolti». Alle luce di queste parole appare singolare la scelta di un Raggruppamento di imprese così variegato dal punto di vista geografico e che vede una sola azienda toscana ma di tutt’altra area rispetto a quelle che la Ciclovia dovrà attraversare. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
