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L’area del Portone verso il raddoppio

Luca Basile
L’area del Portone verso il raddoppio

Previsto un ampliamento di 135mila mq. Critico il Pd: «Ci sono lotti vuoti, si tratta di un’operazione incomprensibile»

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Luca Basile

pietrasanta. Capannoni, strade, rotonde e imponenti interventi idraulici: per il “nuovo” Portone con vista sulla via Aurelia, a leggere i numeri del piano operativo che presto verrà discusso in sede consiliare, si prevede un raddoppio, o poco meno, dell’attuale area industriale. In sostanza ai 145mila metri quadrati di oggi se ne aggiungeranno altri 135mila mq fra infrastrutture viarie, annessi e zona artigianale– industriale vera e propria. Per dare un’idea del maxi-insediamento previsto proviamo a fare alcuni raffronti: l’area dell’inceneritore del Pollino è di circa 33 mila metri quadrati, quella dell’ex Pio Campana 34mila, quella ancora del depuratore 18mila mq.

Come a dire metrature irrilevanti di fronte appunto al progetto del nuovo Portone ipotizzato e vagheggiato come una sorta di megacittadella sospesa fra l’impronta artigianale e quella industriale.

Prospettive che, a onor del vero, suscitano non poche perplessità anche per l’impatto che il quasi raddoppio di metratura con questo indirizzo avrebbe sul territorio di Pietrasanta.

Con il Pd – Rossano Forassiepi, Ettore Neri e Nicola Conti – che punta l’indice contro l’amministrazione Giovannetti. «Nonostante all’interno dell’area industriale siano evidenti a chiunque la presenza di lotti non ancora edificati o addirittura capannoni non utilizzati, dopo la variante urbanistica portata avanti dalla giunta Giovannetti per edificare sull’intera area boscata delle Pioppete, con importanti interventi idraulici connessi, l’amministrazione sta pensando di ampliare l’area industriale con nuove strutture in cemento e asfalto sopra il terreno attualmente agricolo verde compreso tra il bosco delle Pioppete, via Marella. Non solo: l’ampliamento dell’area industriale riguarderà a quanto pare anche i terreni lungo la via Aurelia fino a via della Gora, da dove partirà la nuova viabilità. Dalla futura rotonda via Aurelia con via Pontenuovo – fanno sapere dal Pd – dovrebbe partire una nuova strada nel bel mezzo della campagna che, con una chicane da pista automobilistica, dopo un’altra rotonda all’incrocio con via Marella, si ricongiungerebbe con l’inizio della viabilità attuale dell’area del Portone, lambendo le abitazioni di via Piemonte e via Marella stessa».

Secondo gli esponenti dei democratici, «è incomprensibile questa decisione da parte dell’amministrazione: infatti se analizziamo nel complessivo la futura viabilità che dovremmo avere nel breve-medio periodo, con il potenziamento della Pisanica, sarebbe auspicabile, anziché deturpare campagna e abitazioni civili, dirottare il traffico nell’asse via Aurelia, via Unità d’Italia, che si ricollega all’autostrada e quindi, in particolare per il marmo, verso Seravezza. Il senso dovrebbe essere quello di allontanare i mezzi pesanti da centro storico e Pollino. Non si comprende quindi la logica in questa pianificazione: si tratta ancora una volta di aumentare pericolosamente le superfici impermeabili in un territorio vasto dove non sembrano non trovare più spazio le aree verdi». —

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