Il presidio
Fondazione Bml a Palestini «Mi sento un privilegiato»
L’ex sindaco sarà presidente dopo l’approvazione del bilancio 2020 «Questa designazione non era scontata. Sono emozionato»
viareggio. L’emozione c’è, anche se la mascherina permette di nasconderla. Eppure Andrea Palestini, eletto nuovo presidente della Fondazione Banca del Monte di Lucca, non ha problemi ad ammetterlo: «Mi sento privilegiato a svolgere questo ruolo in questa città – dice il commercialista viareggino –. Sono emozionato e per uno che da giovanissimo ha fatto il sindaco di Viareggio e che già ricopriva l’incarico di vice non è scontato. Eppure questo è il mio stato d’animo: ho consapevolezza dell’importanza del servizio che sono chiamato a svolgere e del ruolo sussidiario che le fondazioni svolgono rispetto alle istituzioni pubbliche».
Classe 1961, nato nella città del Carnevale, Palestini ha una formazione umanistica (maturità classica) e una professionalità specifica: dopo la laurea in Economia e Commercio e un master a Pisa, da anni svolge la professione di dottore commercialista e revisore legale dei conti.In tempi di battibecco tra Lucca e Viareggio per il ruolo di capitale della Cultura, un viareggino che “conquista” l’ente di piazza San Martino fa notizia: «Ma la cosa si può anche ribaltare – dice Palestini – forse è Lucca che ha conquistato me. Battute a parte, sono 15 anni che divido la mia settimana tra le due città e continuerò a farlo».
A introdurre Palestini è il presidente uscente Oriano Landucci, che resta in carica fino all’approvazione, del bilancio 2020, che dovrebbe avvenire nella seconda metà di aprile. «Sono contento che sia lui a prendere il mio posto e mi fa piacere poterlo “accompagnare” per qualche settimana – dice –. A causa della crisi economica iniziata nel 2008 e mai del tutto cessata e del terremoto pandemico, il consiglio di indirizzo ha ritenuto opportuno compiere un passaggio armonico e una consegna rodata del mandato, individuando in Palestini un profilo di persona giovane e preparata per poter sostenere il compito non facile. Mi fa piacere che sia viareggino, un modo per ribadire che la competenza territoriale dell’ente è provinciale».
Landucci ha colto l’occasione per fare un bilancio dei suoi anni alla guida dell’ente di piazza San Martino. «Le fondazioni bancarie come la nostra vivono di rendita patrimoniale – spiega – Ovvero gestiscono un patrimonio, che nel nostro caso è principalmente finanziario, cercando di farlo rendere e attraverso di esso finanziano i progetti del territorio. È evidente che la crisi prodotta dalla pandemia abbia prodotto conseguenze inimmaginabili, che andranno a incidere sulla nostra attività. Il bilancio 2020 deve ancora essere approvato ma contiamo di chiudere in sostanziale pareggio. La nostra Fondazione si trova nel gruppo delle medio-piccole, con un patrimonio di 49 milioni di euro. A partire dal 2006 fino al 2019 l’indice di redditività medio è del 6%, superiore alla media dell’intero Sistema delle Fondazione bancarie». —
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