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Le elezioni comunali slittano all’autunno «Avremo più tempo per i nostri progetti»
Le consultazioni si terranno tra il 15 settembre e il 15 ottobre La vicesindaca: «Lo slittamento può essere un’opportunità»
Tiziano Baldi Galleni
seravezza. Le elezioni comunali a Seravezza, come negli altri circa mille e 300 Comuni che vanno al voto, slitteranno a dopo l’estate. Ieri il governo Draghi ha discusso con urgenza il rinvio delle consultazioni elettorali. Ha approvato con un apposito decreto legge lo spostamento delle elezioni previste a primavera al periodo compreso tra il 15 settembre e il 15 ottobre.
Dunque la giunta Tarabella rimarrà in carica dai quattro ai sei mesi in più. Tempo per il quale «sarà necessaria una rivalutazione della pianificazione che avevamo fatto in precedenza», spiega la vicesindaca Valentina Salvatori.
La notizia era nell’aria, già da qualche giorno, ma ieri in tarda serata è arrivata l’ufficialità dopo che il governo ha inserito all’ultimo minuto all’ordine del giorno del consiglio dei ministri una discussione urgente sul rinvio delle consultazioni. Lo slittamento darà maggior tempo all’amministrazione Tarabella per portare a temine qualche altro obiettivo e indirizzarne altri. Lo ha spiegato ieri a Il Tirreno Salvatori, senza però sbilanciarsi troppo. «Ci sono progetti da portate avanti e alcune questioni avviate per cui ora avremo un po’ di tempo in più – dice la vicesindaca –. Ma di tutto ciò dovremo discutere al nostro interno in giunta. Senz’altro lo slittamento può essere anche un’opportunità per impostare percorsi che erano già in previsione ma ragionevolmente non erano stati messi in atto perché eravamo in scadenza di mandato». Ad esempio la progettazione dei lavori di riqualificazione di Querceta, in particolare le piazze Matteotti, Pellegrini e Pertini, dopo che avverrà l’entrata nelle casse del Comune relativa alla costruzione del supermercato Penny Market a Ponte di Tavole. Ma anche il proseguimento dei diversi interventi avviati nel plessi scolastici per l’efficientemento energetico e l’antisismica. C’è poi lo scontro legale con Henraux sugli usi civici della montagna di Seravezza, i piani di bacino sulle cave, l’impostazione della stagione estiva alla Desiata, e gli eventi al polo di Palazzo Mediceo.
Nel frattempo era già iniziata anche la campagna elettorale, proprio in casa del centrosinistra seravezzino. È Valentina Salvatori la candidata a sindaca del Partito democratico, con la lista “Creare futuro”. Ma ora le tempistiche sono da rivedere, anche se sono contenti di aver comunque giocato di anticipo. «Eravamo pronti e abbiamo deciso di partire consapevoli della concreta possibilità dello slittamento delle elezioni a dopo l’estate: quando sapremo la data esatta rimoduleremo il programma della campagna elettorale», spiega Salvatori. «Con le restrizioni Covid – prosegue – puoi fare riunioni solo online. Più tempo ci permetterà di approfondire coinvolgendo le persone nell’elaborazione di idee e progetti per la stesura del programma. Si sono avvicinate molte persone al nostro comitato e vogliamo avviare confronti con le associazioni e le realtà produttive». Stesso discorso vale per il centrodestra e eventuali liste civiche: avranno più tempo per incontrare gli elettori. Anche se a loro manca ancora un candidato sindaco. —
T. B. G.
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