Meteo
Donano 13 portatili alla scuola che aveva subito un mega furto
È stato possibile grazie alla collaborazione fra una cartiera e un’associazione che recupera vecchi dispositivi elettronici
Melania Carnevali
viareggio. Quando hanno saputo del furto, si sono attivati subito per cercare portatili da recuperare, rimettere a nuovo e poi donare, il primo possibile, nello spirito della loro associazione. E il caso ha voluto che in quel momento la Essety, multinazionale della carta con sede ad Altopascio, si stesse sbarazzando di vecchi computer. Tredici notebook che l’azienda ha donato a Miniere Urbane di Hacking Labs, associazione no profit di Capannori che si occupa del recupero del materiale elettronico, che altrimenti finirebbe in discarica, per dargli una seconda vita, e poi donarlo a scuole o altre associazioni che ne abbiamo bisogno.
Quei 13 notebook sono stati quindi riconvertiti per le esigenze di una scuola e sono stati consegnati ieri mattina al dirigente della elementare Vera Vassalle, al Marco Polo, dove lunedì notte i ladri che hanno portato via 16 computer, appena comprati, dal valore di 8mila euro complessivi, e gli spiccioli delle macchinette delle bevande.
I portatili sono stati consegnati direttamente dal presidente di Miniere Urbane, Davide Bernardi, e da Daniele Stefani, referente dell’associazione in Versilia, padre di un bimbo iscritto alla scuola. «Sono stato coinvolto in prima persona perché ho il bimbo qui – spiega Stefani – e mi sono attivato subito con Miniere Urbana per capire se ci fosse qualcosa disponibile».
E qualcosa, in effetti, era in arrivo. «L’azienda Essety aveva già intenzione di donarci i notebook – spiega Davide Bernardi a Il Tirreno –, ma quando abbiamo saputo del furto nella scuola abbiamo accelerato l’iter e dobbiamo ringraziarli».
Il dirigente scolastico dell’istituto comprensivo Marco Polo-Viani, Antonio Debidda, era quasi commosso. «Non posso che ringraziare questo slancio di solidarietà, che ci dà un po’ di sollievo dopo quanto accaduto la scorsa notte».
I notebook erano nascosti nell’armadietto della scuola. I ladri sarebbero entrati da una finestra che sta a tre metri da terra sfruttando il fatto che il sistema di allarme, in quella parte, non era attivo per alcuni lavori in corso. Elementi che portano gli inquirenti a dedurre che le persone che si sono introdotte nell’istituto fossero a conoscenza di questi dettagli (i notebook nell’armadietto e l’allarme attivo a metà).
Il mega furto, inoltre, è stato messo a segno nel peggiore dei periodi. Le scuole della Versilia, come quelle del resto della provincia, rischiano di essere chiuse nuovamente per l’alto tasso di positività, e quei dispositivi erano fondamentali per la didattica a distanza. «C’è stata una risposta immediata da parte dell’associazione – commenta il preside – e anche altre persone si sono fatte avanti per donazioni. Questa è davvero provvidenziale e non smettere mai di ringraziarli».
Il presidente di Miniere Urbane fa sapere che «è già capitato di dare assistenza alle scuole, a Lucca, durante il periodo del covid: mancavano i dispositivi e li abbiamo donati noi grazie al recupero di dispositivi vecchi». L’associazione è nata a Capannori ma sta cercando di estendersi anche in Versilia. «Stiamo cercando di aprire un centro di raccolta anche a Viareggio, insieme al nostro referente sul territorio».
E lanciano anche un appello: «Noi chiediamo anche ad altre aziende che abbiano materiali elettronici da smaltire: invece di buttarli via, che li portino ad associazioni come la nostra, in modo che si possano recuperati e possano essere poi donati a chi ne ha necessità. In questo periodo di emergenza sanitari e didattica a distanza è importante». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
