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Squillace: momento emozionante che ci dà il senso della professione

M.T.
Squillace: momento emozionante che ci dà il senso della professione

Il referente dei medici di base della Versilia sulle vaccinazioni «Situazione sbloccata, anche la zona sud può partire finalmente» 

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l’intervista

Un mix di emozioni per la missione da portare avanti sui vaccini. Ma anche preoccupazione. Perché «l’aumento dei contagi è evidente e lo notiamo tutti i giorni nei nostri ambulatori: non è un fenomeno che riguarda solo i più giovani». Però Alessandro Squillace, medico di famiglia a Camaiore e referente dei colleghi versiliesi, parla anche di speranza e di momento storico «che ci restituisce il senso della nostra professione».

Dottor Squillace, la terza ondata sta arrivando o è già arrivata. Le vaccinazioni sul territorio si sbloccano?

«Sì, adesso partiamo tutti con i nostri pazienti ultraottantenni. Anche nella zona sud della Versilia, finora rimasta un po’ indietro. Cinquanta colleghi utilizzeranno gli spazi del Terminetto, altri useranno i propri ambulatori. Come me, che inizio domani (oggi, ndr) al centro Campus Maior».

Emozionato?

«Un pochino di tensione c’è. Lo Pfizer è un vaccino particolarissimo. Non è come l’antinfluenzale che facciamo da anni. Ma questo è un momento, per quanto difficile, che ci restituisce il senso della nostra professione. Il nostro essere utili alla comunità. A volte ci accartocciamo su pratiche burocratiche...».

Per fermare il Covid non c’è altra strada che il vaccino.

«Lo abbiamo detto tante volte, è così. Non capisco gli scetticismi, da uomo di scienza. Una svolta ulteriore potrebbe arrivare dal via libera al vaccino Johnson&Johnson: si conserva in frigorifero ed è monodose, darebbe un’accelerata impressionante».

È possibile che prima o poi sarà estesa anche la somministrazione di Astra Zeneca, che sta risultando migliore delle previsioni?

«È possibile. È già stato esteso fino ai 65enni, lo avevamo in qualche modo previsto. Previene le forme gravi del virus al 100 per cento: è la cosa più importante, senza dubbio».

La preoccupa la variante inglese? Quanto sta incidendo sui nuovi casi Covid?

«Non possiamo saperlo con certezza. Servirebbero analisi scientifiche che noi medici di famiglia non siamo in grado di fare». —

M.T.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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