Il Tirreno

Versilia

il ricordo 

L’ex direttore: «Sapeva prendersi cura dei clienti»

T.B.G.

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seravezza. Angelo sapeva come accogliere i clienti. C’era portato, grazie alla sua simpatia, la cordialità e gli accorgimenti che aveva. A qualcuno toglieva anche gli schizzi di fango dalla Ferrari o dalla Porsche se si accorgeva che era sporca. Era il primo biglietto da visita del Maitó e lo sapeva fare bene. E infatti non era raro che ricevesse laute mance. Se lo ricorda bene anche Riccardo Fucci, direttore del ristorante di lusso fortemarmino dal 2016 al 2019. Ma che, dice, «conoscevo Angelo già da prima, quando frequentavo il Maitó da cliente, e c’ero diventato amico».

Pare ci fosse perfino un cliente, assai meticoloso, che arrivava in Ferrari, e Angelo preparava un tappetino perché la polvere del ghiaino del parcheggio non sporcasse la moquette del bolide rosso. «Era una persona in gamba e ci mancherà come tanti personaggi versiliesi che ci hanno lasciato – commenta Fucci –. Fare il parcheggiatore non è cosa da poco. È colui che nei ristoranti di una certa levatura ti dà per primo il benvenuto, la prima persona che incontri. Lui ormai conosceva le esigenze dei clienti del Maitó, che arrivano a bordo di auto di lusso. Angelo lo conosceva mezzo mondo. Era servizievole, gentile, e sapeva dialogare anche con certi personaggi».

Oggi Riccardo Fucci gestisce un proprio locale, sempre a Forte dei Marmi, l’ex Dieci su Viale Morin, che oggi si chiama Al mare. Sa quanto è importante il rapporto con la clientela e, conclude, «Angelo è stato un grosso personaggio del Maitó che interpretava bene quel ruolo, come il parcheggiatore storico della Capannina. Le ultime volte che veniva a trovarci non scendeva neppure dall’auto, sapevo che non stava bene. È un altro uomo della Versilia che ci mancherà». —

T.B.G.

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