Meteo
Vivoli (Croce Verde): «Ora vogliamo sapere cosa accade nei quartieri»
Almeno tre interventi al giorno di media per difficoltà respiratorie in abitazione
viareggio. È un vero e proprio grido di allarme quello che arriva dalla presidente della Croce Verde di Viareggio, Carla Vivoli: «Voglio sapere le cose come stanno nei quartieri della città. Lo chiedo per tutti i volontari che mettono a disposizione la loro opera e per il nostro personale tutto e le loro famiglie». Ci sono volute un paio di settimane per passare da «sono solo bufale» (il sindaco Giorgio Del Ghingaro, il 19 febbraio scorso con video tramite Facebook) relativamente all’allarme contagi alti in alcuni quartieri fortemente abitati, alla ammissione del 25 febbraio (ancora via Facebook) per cui «ci sono due/tre famiglie molto numerose che sono state contagiate in un quartiere della nostra città».
In un quadro generale, racconta ancora Vivoli, in cui «abbiamo una media di tre interventi al giorno delle ambulanze per chiamate da crisi respiratorie da accompagnare in ospedale per le verifiche del caso». Ma non solo: «Sono in aumento le polmoniti bilaterali da Covid che colpiscono persone la fascia giovane della popolazione. Quella che più difficilmente si riesce a tenere in casa e controllare una volta fuori». Come dimostrano – sottolinea anche Vivoli – gli assembramenti fuori dai bar più gettonati. Con giovanissimi seduti per terra, spesso senza mascherine o con le stese non correttamente indossate, sotto il colonnato di palazzo Paolina, in piazza Shelley. «Continuano ad arrivarci notizie», aggiunge la presidente della Croce Verde, «di bambini, anche dell’asilo, che accusano sintomi del Covid». Insomma, conclude Vivoli chiedendo a tutte le Istituzioni di fornire il quadro più chiaro possibile , «non è questione di fare allarmismo. Ma di prendere atto di quello che abbiamo adesso intorno. Per poterlo affrontare a pieno».
Sollecitazione analoga arriva dal mondo della politica cittadina. Il Gruppo consiliare della Lega, prima firmataria Maria Pacchini ha chiesto ieri l’accesso agli atti (richieste inviata a sindaco, comandante della Municipale, dirigenti e assessori di riferimento), in merito all’andamento dei contagi e della localizzazione dei focolai, dall’inizio del corrente anno alla data della richiesta , suddivisi per ogni quartiere cittadino e frazione di Torre del Lago.
«Il sindaco, che nei giorni scorsi forse un po’ troppo affrettatamente si era prodigato per smentire e sminuire le notizie che oggi sono un’evidenza», sottolineano i consiglieri, non ha potuto che constatare la gravità dei numeri». —
Donatella Francesconi
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
