Italia
Capitale della cultura, l’annuncio del sindaco: «Ora l’atto di indirizzo»
viareggio. Maggioranza convocata ieri dal sindaco Giorgio Del Gingaro, alla presenza della presidente del consiglio comunale, Paola Gifuni, e dei rappresentanti di soli due partiti di minoranza, Lega e Fratelli d’Italia (Alessandro Santini e Carlalberto Tofanelli), ritenendo queste il sindaco le forze «maggiormente rappresentative» dell’opposizione. Il tema è quello dello scontro, ormai conclamato, con Lucca capoluogo sul tema della candidatura a capitale della cultura 2024. Ipotesi di candidatura che Lucca, sindaco Alessandro Tambellini, coltiva dal settembre dello scorso anno e oggi rivendica con la forza di una storia ben più antica e solida di quella di Viareggio. Al grido “Viareggio si muove mentre Lucca ci dorme su”, il sindaco Del Ghingaro ha annunciato l’intenzione di portare, forse già nel prossimo consiglio comunale, un atto di indirizzo che fissi nero su bianco la volontà di Viareggio di presentare la candidatura, iniziando fi da oggi un iter che non può trovare compimento concreto se non sul finire del 2022 quando si apriranno e chiuderanno i termini per la presentazione concreta della candidatura che viene poi esaminata entro i primi sei mesi del 2023.
«Il sindaco Del Ghingaro sta utilizzando Viareggio per l’ennesimo suo scontro con il partito democratico», sono le parole del consigliere comunale Luigi Troiso, esponente di “Civicamente” che ieri il sindaco non ha convocato all’incontro di ieri, come pure le altre forze di opposizione. «Il nostro interesse per tutto ciò che è utile alla città», sottolinea Viareggio, «rimane altissimo. Ma non ci stiamo a che la città sia strumento di scontro politico. Considerando la tempistica della presentazione della candidatura, oggi che siamo di nuovo in piena pandemia, mi chiedo: ma di che stiamo parlando? Di niente».
A sostegno della scelta di Del Ghingaro interviene la ex senatrice del Pd, Manuele Granaiola, che da tempo ha lasciato il partito e che sostiene il sindaco in carica find alla prima campagna elettorale. «La candidatura di Viareggio come “Capitale italiana della cultura per il 2024”», sono le parole di Granaiola, «ci deve rendere orgogliosi e fieri di avere tutte le carte in regola per poterla presentare». Quindi, continua la ex parlamentare, «le polemiche sono davvero inaccettabili. Non si tratta di gareggiare contro qualcuno, ma insieme a qualcuno che ci è vicino e che potrebbe trarne beneficio. Si tratta di un bando di concorso e tutte le città sono libere di partecipare e c’è solo da augurarsi che, una volta tanto, vinca il migliore». —
Donatella Francesconi
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