Nuovo rinvio per il Torneo Saltano le date di marzo
Roy Lepore
Viareggio. Un altro rinvio per il Torneo di Viareggio. Il perdurare dell'emergenza sanitaria dovuta alla pandemia da Covid-19, caratterizzata in questo periodo dalla proclamazione della Toscana quale zona arancione per le prossime settimane, fa sì che non sia possibile organizzare la 72ª edizione della Viareggio Cup nel mese di marzo, le cui date erano state fissate dal 15 al 29. «Stiamo valutando – ha sottolineato il presidente del Cgc Viareggio, Alessandro Palagi – l’opportunità di riprogrammare la manifestazione nei mesi di giugno o settembre 2021. Sarà nostra cura informare tutte le società sulle nuove date il prima possibile».
Si ricorderà che l'edizione che era in programma l'anno scorso era stata già posticipata a causa dell'emergenza sanitaria. La manifestazione è riservata ai giocatori nati dopo il 1 gennaio 2003, inoltre ogni società potrà anche utilizzare cinque fuoriquota nati nel 2002 e cinque prestiti (non fuoriquota). La speranza a questo punto dunque è che sia l'Italia, che gli altri Paesi riescano a superare l'attuale emergenza sanitaria, in maniera tale che anche il mondo del calcio giovanile possa riprendere la sua normale attività e come è già capitato in altre circostanze la Viareggio Cup intende contribuire alla ripartenza dello sport dopo questo triste e angoscioso periodo.
La decisione presa da parte degli organizzatori si è resa inevitabile, visto che diverse società anche dall'estero avevano in questo periodo manifestato le intenzioni di prendere parte al Torneo, però la situazione attuale non garantiva una certezza che il Torneo si potesse svolgere, con il rischio delle porte chiuse, il che avrebbe sicuramente complicato le cose, anche dal punto di vista organizzativo. A questo punto la speranza un po' per tutti è che con il vaccino si possa tornare quanto prima alla normalità in modo che anche la competizione possa essere disputata garantendo continuità dopo i 72 anni della sua storia che ha tenuto a battesimo quelli che sono diventati poi negli anni campioni sia italiani, che stranieri. Ed è l'augurio che ancora ne possano nascere in futuro a Viareggio. —
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