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Muore il partigiano Giannini Fu tra i liberatori del 1944
pietrasanta. Insieme a una pattuglia di partigiani era entrato a Pietrasanta, per liberarla, nel tardo pomeriggio del 18 settembre 1944. Goffredo Giannini era l’ultimo partigiano combattente di Pietrasanta ancora in vita: è morto ieri all’età di 94 anni all’ospedale Versilia.
Una vita da protagonista, quella di Giannini, sul palcoscenico pietrasantino. A meno di vent’anni scelse la lotta partigiana contro i nazifascisti, partecipando alle azioni della formazione Bandelloni. Fra queste la terribile battaglia del monte Ornato alla fine di luglio 1944. Pochi mesi più tardi, prese parte sia alla liberazione di Camaiore che a quella di Pietrasanta.
Fu un instancabile promotore della memoria della Resistenza, in primis attraverso l’attività dell’Anpi locale del quale, nel corso degli anni Settanta, fu anche presidente.
Sempre negli anni Settanta fu eletto in consiglio comunale come indipendente nelle liste del Partito comunista italiano. Il suo voto risultà anche decisivo per il mantenimento della maggioranza da parte della giunta guidata dal sindaco Rolando Cecchi Pandolfini.
Di professione agente di commercio, nel 1951 fu tra i soci fondatori della Banca di credito cooperativo. È proprio il presidente della Bcc Enzo Stamati a esprimere «il cordoglio a nome di tutto il consiglio».
I funerali di Giannini, che lascia due figli, si terranno domani alle 15.30 in un luogo da comunicare. Da oggi pomeriggio la salma sarà esposta nella chiesina dell’ex casa di riposo della Croce Verde. —
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