Il Tirreno

Versilia

il blitz dei carabinieri 

Violenta una prostituta e la rapina col coltello

Cesare Bonifazi
Violenta una prostituta e la rapina col coltello

Ha consumato un rapporto, poi ne ha richiesto un altro non protetto. Ma la vittima ha detto di no e lui l’ha anche picchiata

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MASSAROSA. Ha puntato un coltello alla gola e l’ha costretta a un rapporto sessuale non protetto, non prima di averla schiaffeggiata e colpita al volto. Dopo l’ha rapinata ed è scappato. Ma i carabinieri di Massarosa hanno arrestato nella giornata di martedì Jonathan Fallani, 36enne di Firenze, che, secondo la ricostruzione dei fatti è stato ritenuto responsabile dei reati di violenza sessuale, rapina aggravata, lesioni personali e mancanza di porto di armi. L'uomo era già noto alle forze di polizia.

I fatti risalgono allo scorso 29 gennaio. Fallani, dopo aver preso un appuntamento tramite un annuncio su un sito di incontri, va a un appuntamento con una giovane prostituta che abita a Massarosa. Dopo un primo rapporto sessuale a pagamento, l'uomo chiede alla ragazza un altro rapporto, questa volta non protetto. Ma lei si rifiuta. Sentendosi dire no, il 36enne prima colpisce la ragazza con degli schiaffi e dei pugni al volto poi le punta un coltello alla gola e la costringe ad avere un altro rapporto sessuale, stavolta non protetto. Dopo aver consumato, l’uomo di fa consegnare 500 euro e se ne va.

La giovane prostituta, subito dopo essere riuscita a chiamare i carabinieri per denunciare il fatto, viene portata al pronto soccorso da dove poi viene con una prognosi di 21 giorni. I militari avviano subito le indagini e, tramite le immagini di alcune telecamere di videosorveglianza che si trovano vicino all’appartamento della ragazza, riescono immediatamente a risalire al numero di targa dell'auto usata dall'uomo per fuggire. Dopo qualche ora, i carabinieri riescono a identificare l'uomo che è stato anche riconosciuto dalla vittima. A quel punto, i militari forniscono tutti gli elementi raccolti alla procura di Lucca che emette di custodia cautelare nei confronti dell’aggressore. —

Cesare Bonifazi

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