Italia
Addio a “Bandiera”, una vita tra il lavoro e le auto
Giuseppe Gabrielli aveva 83 anni e aveva fondato la sua azienda sull’Aurelia Oggi pomeriggio i funerali a Sant’Ermete
forte dei marmi. Era stato un pioniere nel settore del marmo, in Versilia, fondando la sua azienda negli anni '70 - sulla via Aurelia alle porte di Pietrasanta - dopo l’esperienza di lucidatore di pavimenti. Insieme alle auto di sportive di lusso, le Ferrari e le Porsche su cui non era raro vederlo a Forte dei Marmi, il lavoro era la sua passione. Se cercavi Giuseppe Gabrielli, da tutti conosciuto come Bandiera, lo trovavi mattina e pomeriggio fra le macchine di lucidatura e resinatura, fra le lastre di marmo e insieme ai dipendenti storici che tanto lo apprezzavano e oggi lo piangono.
Giuseppe è infatti scomparso all’età di 83 anni: il suo cuore, che aveva già accusato problemi di recente, ieri ha smesso di battere. La prima Ferrari se l’era comprata nel '72. «Era una Dino Ferrari: è stata l’emblema della sua passione per l'automobilismo, finché ha potuto guidare – racconta il figlio Gabriele che oggi ha ereditato la gestione della ditta del padre -. Ma ciò che lo ha caratterizzato per una vita intera è stata la dedizione e l’amore per il lavoro. Da oltre 50 anni – continua – è nel settore del marmo: era legato alla sua azienda, che fondò negli anni ‘70 decidendo di investire nella professione intrapresa da giovane, e ai suoi dipendenti soprattutto».
Oggi la ditta individuale Giuseppe Gabrielli conta circa 20 dipendenti. Bandiera era nato a Seravezza capoluogo nel ’37, e poi ha abitato per la maggior parte della propria vita fra Pietrasanta e Forte dei Marmi.
«Erano questi due i suoi paesi», continua il figlio. Mentre il soprannome deriva dal nome di un cavallo, Bandiera appunto, che possedeva suo padre. Già lui era soprannominato così, poi lo pseudonimo è passato a Giuseppe. «Ha aiutato e dato lavoro a tantissime persone – ricorda Wiliam Carli, dipendente della ditta Gabrielli da circa 30anni –, è stato un pilastro nel settore del lapideo. E per quanto mi riguarda, ha sempre creduto nella mia persona e glie ne sono stato riconoscente».
La sua ditta faceva anche parte della Cosmave Pietrasanta (Consorzio per lo sviluppo dell'attività lapidea apuo-versiliese). Il presidente Agostino Pocai ha espresso il cordoglio alla famiglia, ricordando Giuseppe come «una persona estremamente disponibile e davvero di cuore – ha detto Pocai che lo conosceva personalmente –. Ne ho un ottimo ricordo. È stato un pioniere del nostro settore: ha iniziato con la produzione e commercio dei lavorati del marmo bianco e poi ha trasformato l’azienda investendo sulla tecnologia specializzandosi nella resinatura e la lucidatura di lastre. Era un uomo di grandi valori e amante del nostro lavoro».
Giuseppe Gabrielli lascia anche una figlia, Lucilla. La salma fino a ieri è stata esposta, per amici e parenti, nella camera ardente della casa funeraria della Versilia "La Piramide".
Oggi alle 14.30, alla chiesa di Sant’Ermete di Forte dei Marmi, si svolgerà il funerale. —
T.B.G.
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