Patto per far vaccinare i lavoratori del settore
viareggio. Confcommercio Toscana e le confederazioni regionali del sistema del settore turismo (Federalberghi Toscana, Fipe Toscana, Faita Toscana, Fiavet Toscana, ResCasa Toscana) hanno sottoscritto a Firenze un’intesa con le organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil per richiedere alle autorità competenti l’accesso tempestivo al programma vaccinale anti Covid-19 per i lavoratori del settore turismo.
L’obiettivo condiviso è quello di rilanciare l’attività turistica puntando sul connubio tra sicurezza e salute, come già auspicato nei giorni scorsi dal presidente di Confturismo Toscana Francesco Bechi, che ha lanciato la proposta di un vero e proprio “marchio di qualità” che certifichi ai turisti in arrivo il pieno rispetto delle normative anti-Covid all’interno della rete di accoglienza turistica toscana, dall’albergo al ristorante, dal campeggio alla casa vacanza, passando per guide turistiche e uffici informazioni.
La vaccinazione – si legge nel documento – è «uno strumento utile a garantire l’esercizio in piena sicurezza dell’attività turistica sia con riferimento agli addetti, sia riguardo alla generalità della popolazione, anche a tutela dei soggetti che non possono essere vaccinati». Sarebbe una garanzia anche per motivare i turisti a scegliere la destinazione Toscana per le loro vacanze, oltre che per tutelare i lavoratori del comparto, più esposti di altri al rischio del contagio. A fare da cornice all’intesa imprese-sindacati, c’è la necessità di sostenere un comparto che in Toscana rappresenta 36.500 imprese e 250.000 occupati, per un valore di 10 miliardi di euro. —
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