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Addio all’ispettore Crisci, una vita nel ricordo della strage di Querceta
Claudio Vecoli e Roy Lepore
Si salvò nell’operazione in cui furono uccisi tre suoi colleghi. Per ricordarli nacque il meeting Mussi Lombardi Femiano
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VIAREGGIO. «Non arriva a domani». Quando il medico che poi lo avrebbe salvato vide Giovambattista Crisci in ospedale il 22 ottobre del 1975, poche ore dopo la sparatoria in cui persero la vita i colleghi Gianni Mussi, Giuseppe Lombardi e Armando Femiano, le speranze di strapparlo alla morte sembravano appese a un filo. Ma lui, quello che sarebbe diventato a Viareggio l’ispettore di polizia per ...
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