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«Centro di raccolta: luci e ombre sul progetto del Magazzeno»
Legambiente Versilia e altre associazioni ambientaliste scrivono al sindaco di Camaiore: a disposizione per discutere sul tema
L’intervento
Legambiente interviene sul caso del progetto del centro di raccolta, al momento congelato, previsto nella zona del Magazzeno. Da una parte si dice favorevole ma dall’altra mette in chiaro alcune criticità se collocato nella zona periferica di Lido.
«Un centro di raccolta, se ben gestito, costituisce un centro di interesse didattico per i cittadini ma soprattutto per le nuove generazioni che devono abituarsi all’idea che dai nostri comportamenti dipende la produzione dei rifiuti, il loro corretto smaltimento, il rischio che questi vadano a contaminare gli ambienti naturali e urbanizzati, con grave danno per l’uomo e gli animali. L’accesso ai centri da parte del cittadino costituisce già di per sé un deterrente alla cattiva gestione, ma la presenza periodica di studenti in visita istruttiva aumenterebbe il valore di questo deterrente, oltre a formare civicamente i nuovi cittadini. Insieme ad altre associazioni ambientaliste locali e non solo, propone di inserire l’area del Magazzeno in una rete più ampia di aree naturali e semi-naturali residue distribuite lungo il litorale apuo-versiliese e ancora ricche di potenziali naturalistici, virtualmente collegate tra loro e con il Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli, e in grado di costituire così una sequenza di necessarie stazioni di sosta e nidificazione lungo le rotte migratorie dell’avifauna. Tornando al progetto del centro, premesso che questo verrebbe realizzato fuori dal perimetro dell’area di esondazione in zona urbanisticamente in linea con le previsioni del piano operativo, si auspica che ciò non comporti il rischio di una lenta ma inesorabile compromissione del potenziale naturalistico dell’area destinata alla mitigazione del rischio idrogeologico, già ridotta, nel recente passato, a seguito della realizzazione degli orti e dell’ampliamento delle strutture adibite a campi da gioco, che hanno interrotto la naturale continuità dell’area. Al fine di scongiurare ogni possibile rischio di compromissione dell’area del Magazzeno, Legambiente chiede fortemente che l’amministrazione intervenga presso la Regione affinché vengano avviate le procedure necessarie per la realizzazione della cassa di esondazione e venga data esecuzione al progetto in tempi brevi; che vengano nel frattempo regolamentate tutte le attività ludiche e ricreative che dovessero svolgersi nell’area, privilegiando quelle a minor impatto su flora e fauna; che, nel caso si dovessero trovare soluzioni alternative per la sua collocazione, venga valutato lo spostamento dell’ampliamento dei campi di calcio nell’area oggi destinata a uso parcheggio in modo da ripristinare l’originale perimetrazione della cassa di esondazione dando un senso di maggior continuità a tutta l’area, aumentandone così il potenziale naturalistico. Inoltre chiediamo che venga predisposta una progettazione per il ripristino della vegetazione autoctona. Ci rendiamo disposizione per discutere del tema». —
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