Italia
Bollettini da pagare in arrivo 1.774 avvisi Ma è possibile saldare a rate
Complessivamente si arriva a un importo di 168.000 euro Conti (Pd): «Il Comune doveva avvisare dei ritardi»
Luca Basile
pietrasanta. I numeri: 1774 bollettini, 168mila euro di importi dovuti, diverse centinaia di famiglie coinvolte.
I bollettini in questione, mai inviati negli ultimi mesi dal Comune e relativi ai servizi scolastici, sono in arrivo a domicilio degli utenti pietrasantini proprio in questi giorni. Stiamo parlando di un numero significativo di fatture arretrate che,accumulandosi, andranno inevitabilmente a creare qualche problema di troppo nei bilanci di ogni singola famiglia. Bollettini che si riferiscono alle colonie estive 2020, ma anche ai primi mesi dei servizi mensa, nido e scuolabus.
Non è ovviamente in discussione la legittimità delle rette da pagare, ma una tempistica che rischia di portare sempre molte famiglie a liquidare, con scadenze ravvicinate fra loro, importi in alcuni casi compresi fra i mille e i 1.500 euro. Non poco, insomma visto anche il complicato momento attuale.
Con una postilla di cui però bisogna tenere conto: sarà infatti possibile, per le famiglie interessate mettersi in contatto con l’ufficio scuola del Comune e fare richiesta di rateizzazione. Che verrà regolarmente autorizzata. «Considerando che restano da formalizzare le bollette relative alle mense per le materne e le elmentari di novembre e dicembre che saranno inviate a breve – fa sapere Nicola Conti del Partito democratico –, l’importo complessivo fatturato per diversi servizi come l’asilo nido, centri estivi, trasporto scolastico e mensa sarà di circa 168mila euro con l’invio di oltre 1.700 bollette. È evidente che non si tratta di un caso isolato, come da prima risposta del Comune una volta che era emersa la problematica, ma di una questione molto più complessa. Come ci è stato comunicato dagli uffici il ritardo è dovuto ad una serie di circostanze che hanno portato gli uffici stessi a un lavoro aggiuntivo rispetto agli scorsi anni, con la necessità in taluni casi di verifiche puntuali o di inserimenti manuali». L’arrivo dei bollettini, a quanto pare, si sta svolgendo – prosegue Conti – «in modo dilazionato nel tempo tant’è che a oggi c’è chi ne ha già ricevuti e chi non ancora. A ogni modo chi vorrà richiedere un giusto dilazionamento, potrà seguire le istruzioni dell’ufficio scuola per la richiesta ufficiale. Rimane il fatto che l’amministrazione, con i suoi referenti politici, avrebbe dovuto informare tempestivamente le famiglie dei ritardi, dandone le dovute spiegazioni, visto che da tempo si susseguono le chiamate all’ufficio scuola, già oberato dai mille inconvenienti che hanno provocato questa situazione. Invece, con questo comportamento sono stati alimentati disorientamento e. incertezza sulle modalità di pagamento dei servizi resi, con il timore di salassi economici per le famiglie. Ne sono testimonianza i numerosi contatti ricevuti per richiesta chiarimenti e le chat infuocate delle scuole di Pietrasanta. Speriamo che serva da insegnamento, in ogni caso la minoranza - sottolinea Conti - ha compiuto il proprio dovere al fianco delle famiglie».
I motivi che si celano dietro l’invio, in ritardo, dei bollettini, sono diversi: iscrizioni scolastiche online non perfezionate con tempestività, comunicazioni più difficili con la scuola causa Covid, malfunzionamento del software degli uffici. Con gli stessi bollettini che sono stati messi in pagamento garantendo i 30 giorni di distanza fra una scadenza e l’altra. —
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