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Sea ed Ersu adesso si fondono: 600 operatori e oltre 300 mezzi

Donatella Francesconi
Sea ed Ersu adesso si fondono: 600 operatori e oltre 300 mezzi

I mezzi saranno dotati di Gps in modo che gli utenti sappiano quando passano A Viareggio un punto informativo in centro città. Potenziamento per Pioppogatto

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Donatella Francesconi

viareggio. Oltre 300 automezzi e 600 operatori è la dote che Sea Ambiente ed Ersu, le società dei rifiuti della Versilia, portano in dote alla nuova società che nascerà dalla loro fusione. Amministratori delegati di entrambe e sindaci della Versilia stanno lavorando affinché la fusione avvenga, nei tempi previsti o comunque con il minimo del ritardo. Nella prima bozza di Piano industriale, messa a punto a fine 2020, la fotografia di entrambe le società, i conti del passato e quelli del futuro, i binari lungo i quali correrà la riorganizzazione. A partire dalle sedi e dai servizi che dalle stesse partono.

«Avendo due sedi operative che sono ubicate a Sud rispetto ai territori serviti, è opportuno riorganizzare le sedi operative in modo da minimizzare i tempi di “trasporto” e potenziare i tempi di “raccolta”», si legge nella bozza che contiene la proposta di «una soluzione a regime che meglio risponde alle diverse esigenze». Proposta così articolata: «Cantiere di Pietrasanta, servizi di spazzamento e raccolta per i territori di Montignoso, Forte dei Marmi, Seravezza, Stazzema, Pietrasanta e Camaiore; cantiere di Viareggio, servizi di spazzamento e raccolta per i territori di Massarosa e Viareggio; cantiere di Massarosa (Pioppogatto), servizi di logistica, disinfestazione, derattizzazione, servizi commerciali».

Tra le novità più significative relative al funzionamento del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti, quella che tocca uno dei temi che ha portato alla rottura tra il Comune di Camaiore e Sea Ambiente: «Ciascun automezzo sarà dotato», si legge nella bozza di Piano industriale, «di uno strumento di riconoscimento satellitare (Gps)». Lo stesso strumento che Camaiore chiedeva per i mezzi di Sea Ambiente e per le ditte degli appalti della stessa, compresa Sea Risorse. «Si cerca di replicare il servizio che informa sui tempi di attesa ai clienti del trasporto pubblico locale», si spiega nel Piano industriale in discussione, che prosegue: «Sapere che il servizio di raccolta dei rifiuti “visita” la tua utenza tra un’ora, mezz’ora, dieci minuti, permetterà ai clienti di programmare meglio le loro attività e minimizzare i tempi di esposizione con enorme un beneficio in termini di decoro urbano. Inoltre, l’operatore si sentirà molto più tutelato, in quanto l’azienda sarà in grado di dimostrare agli utenti i tempi del servizio, azzerando quelle fastidiose contestazioni “da me non passano mai”».

Tra i servizi che la nuova azienda è destinata a migliorare, c’è anche «la raccolta differenziata dei pannoloni e pannolini che va potenziata». Inoltre, il Piano industriale punta molto su tutte le strategie di comunicazione che raggiungano i cittadini e gli studenti attraverso più di un canale di comunicazione. Per Viareggio, la previsione è che «appare urgente la realizzazione di un Infopoint al centro della città. L’Ufficio relazioni con il pubblico di via dei Comparini», infatti, «appare oltremodo lontano per alcuni quartieri, in particolare per le persone anziane».

Un ampio capitolo del Piano industriale è destinato al futuro dell’impianto di trattamento meccanico biologico di Pioppogatto. Per il quale – viene ricordato – «il 18 dicembre 2020, si è conclusa positivamente la conferenza dei servizi, che ha approvato la modifica all’Autorizzazione integrata ambientale attuale». Adesso serve il «decreto dirigenziale per lo spostamento dell’impianto di valorizzazione del multimateriale leggero dal sito di “Statuario”, a Pietrasanta, nell’impianto di Pioppogatto». Con la seconda modifica dell’autorizzazione «si realizza sullo stesso plesso impiantistico la presenza di diverse linee di valorizzazione dei seguenti rifiuti: valorizzazione della carta, degli imballaggi in cartone, degli imballaggi in plastica, alluminio e ferro; Stabilizzazione dei rifiuti con codice 191212 (altri rifiuti, compresi materiali misti, prodotti dal trattamento meccanico dei rifiuti, ndr); Stabilizzazione della frazione organica putrescibile (Fop); Valorizzazione del rifiuto urbano residuo in combustibile solido secondario».

Il Piano industriale in via di definizione prevede, inoltre, «ulteriori linee di valorizzazione. Nel medio termine, oltre ad una rivisitazione del compostaggio aerobico, verso uno anaerobico, soluzione naturale qualora gli altri impianti previsti nella programmazione d’ambito non prendessero corpo, risultano di interesse anche le seguenti piattaforme: linea di valorizzazione dei pannolini, linea di sterilizzazione e recupero dei rifiuti ospedalieri, linea di recupero delle terre da spazzamento, linea di recupero dei rifiuti ingombranti, impianto di stoccaggio intermedio dei rifiuti radioattivi, impianto di recupero del verde». —

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