Il presidio
Dopo la condanna appello alla Regione per il disabile
massarosa. L’assessora al sociale di Massarosa Michela Morgantini commenta di nuovo la sentenza che condanna il Comune a dare piena attuazione al piano assistenziale per un bimbo disabile che ha bisogno di un facilitatore e di tecnici informatici. E se dalla Sinistra si è già alzata la voce che chiede le sue dimissioni immediate per il caso, l’amministratrice si difende facendo notare che «le risorse del Sociale per l’assistenza specialistica disabili relative all’anno scolastico 2020 – 2021 sono aumentate dai 217mila euro degli anni precedenti a circa 300mila euro». L’ente si dice pronto a far ottenere il cento per cento dei servizi richiesti.
«Per questo ragazzo sono state concordate le stesse identiche ore di sostegno dello scorso anno, ossia 18 settimanali oltre alle 10 settimanali per il tecnico informatico – spiega l’assessora Michela Morgantini – certo non il numero totale di quelle richieste, ma nemmeno una in meno allo scorso anno. Siamo vicini alla famiglia capendone a pieno le difficoltà, così come quelle di tutti i 56 ragazzi che accedono ai servizi, ma le risorse proprie dell’ente non sono diminuite, anzi, nonostante il dissesto sono aumentate perché una delle poche scelte politiche forti che abbiamo potuto fare è stata di aumentare queste risorse per la disabilità, quindi non c’entra nulla il dissesto». E dunque, malgrado la linea difensiva del Comune in tribunale attribuisse al dissesto il rifiuto di esaudire l’intero monte ore richiesto, l’assessora non ha mai fatto riferimento al dissesto.
«Nonostante questo servono ulteriori stanziamenti per soddisfare il monte ore totale – commenta il sindaco – quindi andremo in Regione per condividere insieme possibili soluzioni e reperire tutti insieme le risorse necessarie». –
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