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Scontro interno alla Lega sul futuro della maggioranza
Elisa Montemagni: Angeli doveva aprire la crisi nel partito, non sulla stampa Intanto il sindaco Coluccini prende tempo e non commenta malgrado la crisi
Cesare Bonifazi
Viareggio. La maggioranza di Massarosa è appesa a un filo. Il consigliere Giuseppe Angeli, dopo mesi di mal di pancia, ha espresso la sua opinione sull’amministrazione. Aveva chiesto «un cambio di passo», sia sulla scuola di Quiesa ma anche sulla questione dell’Unione dei Comuni. Ma niente fino a questo momento è cambiato. È bastato che l’ex sindaco Fabrizio Larini desse il La per far scattare la molla ad Angeliil quale ha messo educatamente al muro la giunta guidata dal sindaco Alberto Coluccini. Alla domanda se fosse pronto a far cadere la maggioranza, Angeli ha infatti risposto: «Suspico che non ce ne sia bisogno e che ci sia ancora tempo per discutere», lasciando ampiamente intendere che la sfiducia potrebbe essere dietro l’angolo se il sindaco non decide di smuovere i lavori per la scuola di Quiesa (per la quale la Regione proprio ieri ha confermato il suo contributo di 360mila euro) e sull’uscita dall’Unione dei Comuni (che comunque slitta al 2022).
La maggioranza in consiglio comunale si regge fino a oggi su un solo voto di scarto. Tutti pensavano che quel voto fosse dell’ex pentastellato Vasco Merciardi, che pur sedendo di fatto tra i banchi dell’opposizione, ha sempre votato in linea con la linea di governo. Adesso viene fuori che il voto in più quello di Giuseppe Angeli, uomo di partito.
Dunque dopo l’uscita dalla maggioranza del forzista Lorenzo Ghiara e dei due leghisti Sisto Dati e Mascia Garibaldi, è proprio il partito del Carroccio di nuovo mina alla tabilità della giunta. La trazione leghista rischia di diventare un freno a mano.
La capogruppo in consiglio comunale e in Regione Elisa Montemagni non ha preso per niente bene le esternazioni di Angeli apparse dsul Tirreno di ieri e rimprovera al collega di non aver aperto un confronto all’interno della Lega: «Certe esternazioni - ha detto piccata la leghista - si fanno all’interno della maggioranza e non sulle pagine dei giornali. Questo è un atteggiamento molto scorretto che mina alla fiducia. Se Angeli voleva dire qualcosa, doveva parlarne prima con noi. Ovvio che questo comportamenteavrà delle conseguenze».
C’è stata anche una telefonata tra i due nel corso della giornata ma ancora nonsi è arrivati alla conciliazione e anzi ci sono stati anche dei momenti accesi. Ed è anche molto probabile che la sintesi non arrivi presto.
Intanto il sindaco Coluccini prende tempo e decide di non commentare la situazione di crisi che sta vivendo la sua amministrazione. Il suo mandato rischia dunque di scivolare sulla scuola di Quiesa che era stata uno dei suoi cavalli di battaglia durante la campagna elettorale contro «quelli di prima». Starà dunque a lui e a Montemagni provare a ricucire lo strappo per evitare che la sua avventura amministrativa finisca prima del tempo. —
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