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Crisi Perini Navi, la Fiom Cgil bussa alle istituzioni: «Ci convochino»
Martedì è il giorno dell’udienza al Tribunale di Lucca Il sindacato torna a sollevare la questione concessioni
Donatella Francesconi
viareggio. Martedì 26 sarà il giorno dell’udienza fallimentare per Perini Navi che, al Tribunale di Lucca, si presenta con la formula dell’intesa raggiunta per il maxi prestito da 30 milioni con il Fondo di investimento Blue Skye. Molte le incognite e il sindacato torna a farsi sentire. «Abbiamo avuto nota di incontri svolti dall’azienda con il Comune», si legge nel comunicato diffuso ieri da Fiom Cgil e Rsu Perini Navi, che continua: «Ne domandiamo i contenuti emersi, se differenti da quelli a noi noti, per fare la chiarezza necessaria, in ultimo anche per comprendere come nell’ipotesi più sciagurata il Fondo finanziario Blue Skye potrebbe continuare a esercitare l’utilizzo delle concessioni demaniali. Non c’è più tempo da perdere».
Concessioni demaniali il cui utilizzo, per legge, è strettamente legato ai piani industriali di colo nelle cui mani vengono assegnate. «Le istituzioni», continua il comunicato sindacale, «dopo “il presto e bene” devono convocarci subito». Il riferimento è all’ultima presa di posizione di Valerio Fabiani, consigliere regionale del Pd delegato dal presidente Eugenio Giani alle crisi aziendali, arrivata proprio alla vigilia della stipula dell’accorso tra la famiglia Tabacchi, proprietaria di Perini Navi, e il Fondo di investimento.
«Il fermo dei cantieri di Perini Navi», sottolineano Fiom Cgil e Rappresentanza sindacale dell’azienda della nautica, «rischia di proseguire per ancora diversi mesi. L’esatto contrario di ciò che rappresentava la Regione fino a pochi giorni fa, quando annunciava “Perini Navi faccia presto e bene”. Da allora è tramontata l’ipotesi di cessione (nell’ambito della ristrutturazione del debito) al cantiere SanLorenzo, si è riaffacciato il fondo Blue Skye che è disponibile ad un prestito obbligazionario di 30 milioni (garantito dal 100% di Perini Navi e dalla prededuzione in caso di fallimento) con le banche che non hanno ancora dato il via libera all’operazione. In ultimo, l’ipotesi del concordato da presentare il 26 al tribunale di Lucca con la possibilità concreta che Ferretti o Sanlorenzo possano riprendere in mano l’azienda come già manifestato formalmente». In questo quadro la voce del sindacato torna a ripetere: «Non c’è più tempo da perdere».
Negli ultimi giorni è circolata con insistenza la notizia che Perini Navi chiederebbe altro tempo al Tribunale e i fattori all’attenzione dei giudici del Tribunale di Lucca sono diventati davvero tanti, comprese – appunto – le richieste di procedura di comparizione formalizzate, come ricorda il sindacato, da Ferretti Group e Sanlorenzo. —
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