Il Tirreno

Versilia

il vertice  

La Regione convoca gli enti per la questione dei tubi

C.B.M.

Firenze sta cercando una data per discutere degli spandenti L’incontro, dopo mesi di attesa, dovrebbe tenersi a febbraio in videoconferenza

2 MINUTI DI LETTURA





viareggio. Dopo mesi di silenzio ecco che la situazione si è mossa sugli spandenti. Già agli inizi del prossimo mese i Comuni di Viareggio, Camaiore e la Regione si dovranno incontrare in via telematica per discutere il piano anti-divieti di balneazione per la prossima estate.

Il progetto, è bene ricordarlo, riguarda la realizzazione di due grandi tubi interrati sul letto della Fossa dell’Abate che dovranno portare le acque del torrente lontane dalla riva, a circa 150 metri. Un intervento che viene ritenuto necessario perché tutte le volte che piove, il corso d’acqua si riempie e porta lungo il bagnasciuga liquami e acqua sporca. È questa la principale causa dei divieti di balneazione in Versilia: la presenza di echerichia coli in mare. Un problema che si presenta ormai da decenni e che ogni anno mette a rischio la stagione estiva. Va precisato che gli spandenti non sono un intervento definitivo ma solo di una soluzione “tampone” che viene utilizzata in attesa che vengano terminati i cantieri di Gaia. È stato pensato a questo rimedio per fare in modo che le acque della Fossa, entrando in mare lontano dalla riva, si diluiscano tanto da abbassare la carica batterica a rova.

Lunga è la storia che riguarda l’arrivo a questo progetto: prima era stato pensato un impianto di ionizzazione delle acque che però è naufragato per dubbi sull’effettiva efficacia dell’approccio. Poi c’era stato l’impianto al peracetico, una sorta di disinfettante per le acque: la sperimentazione, che non è mai arrivata alla seconda fase (ovvero quella dell’immissione dell’acido direttamente nell’alveo), è stata interrotta da parte dell’Istituto superiore di Sanità.

Dunque si è pensato di potenziare gli spandenti che già sono presenti nella Fossa. Tuttavia il progetto ha subito numerosi rinvii: doveva concludersi a inizio 2020, per poi essere rimandato a prima dell’estate scorsa e poi è sparito con la pandemia.

Il progetto è della Regione che partecipa per la metà del costo (400mila euro totali), l’ente attuatore è il Comune di Viareggio, mentre Camaiore partecipa per quota parte alla sua metà.

Nel corso dei mesi scorsi ci sono state delle incomprensioni tra gli enti: Viareggio aveva sollevato riserve riguardo a una clausola del contratto che obbliga il Comune a pagare l’intero importo in caso di ritardi. La realizzazione, è il caso di dirlo, si è arenata ed è stata ripresa solo nelle ultime settimane quando il Tirreno ha sollecitato gli enti a riprendere in mano i progetti in vista dell’estate. Proprio in queste ore la Regione sta sondando i suoi interlocutori per capire quando incontrarsi in via telematica: al momento la data che più sembra plausibile è quella dell’11 febbraio alle 15. —



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web