Il superchirurgo Macchiarini è innocente Cadute tutte le accuse dopo nove anni
Arrestato mentre operava per presunte truffe ai pazienti che non ci sono mai state: «Fine di una discesa agli inferi»
Matteo Tuccini
viareggio. Cita Dante e Francesco De Gregori, per rivendicare la proclamazione definitiva di un’innocenza che i tribunali gli hanno riconosciuto soltanto dopo quasi nove anni. Il 12 settembre 2012 Paolo Macchiarini, superchirurgo viareggino, il mago della trachea conosciuto in tutto il mondo, fu arrestato mentre stava operando nell’ospedale di Careggi. Su di lui una montagna di fango, accuse gravissime: si parlava di pazienti raggirati e convinti a farsi operare da lui in cliniche private, con la scusa che nella sanità pubblica le liste d’attesa sono lunghe. Ma Macchiarini è innocente, queste cose non le ha fatte: la Corte di cassazione, il 15 gennaio, lo ha affermato in maniera definitiva. Facendo cadere anche l’ultimo brandello della maxi-inchiesta, quello che lo vedeva imputato per falso.
Finisce così «una discesa agli inferi», dice lo stesso Macchiarini. «La guerra è finita, il nemico è scappato, è vinto, è battuto», ribadisce il suo avvocato Francesco Bevacqua, citando Generale di De Gregori. Macchiarini, prima dell’arresto, in una classifica stilata dai media americani era tra i primi dieci chirurghi al mondo. Pioniere dei trapianti di trachea con cellule staminali, dopo esperienze all’estero (Usa, Londra, Karolinska Institut di Stoccolma e Barcellona), arriva a Careggi nel 2009, per volere dell’allora assessore regionale alla sanità Enrico Rossi. Macchiarini riceve l’incarico di guidare la chirurgia toracica. Ma a settembre del 2012 viene arrestato, venendo poi liberato il 15 ottobre.
«Durante la restrizione era stato autorizzato a operare i pazienti all’ospedale di Careggi e così ha fatto – afferma il suo legale Bevacqua – Alle prime gravissime accuse (concussione in danno di pazienti in condizione di minorata difesa, abuso di ufficio, peculato e falso in atto pubblico) a distanza di poco tempo, cambiato il Procuratore che indagava, se ne sono aggiunte altre ancora più pesanti: falsi in atti pubblici aggravati e abusi di ufficio per avere aggirato e modificato le liste operatorie, anticipando gli interventi dei “propri” pazienti a danno degli utenti del servizio sanitario pubblico. In totale Macchiarini è stato chiamato a rispondere di 19 reati. Imputazioni per reati gravissimi, disciolte come neve al sole dopo nove lunghi anni e troppe battaglie in grado di sfinire la persona, infirmandola nella salute e indebolendola nello spirito». Nel corso del dibattimento dinanzi al Tribunale di Firenze – ricorda l’avvocato Bevacqua – «è chiaramente emerso che era stato chiamato a Careggi per rimediare al gravissimo primato di mortalità intraoperatoria in chirurgia toracica, che ne faceva la maglia nera d’Italia. Quando è stato arrestato, Careggi aveva quasi azzerato la mortalità e la sentenza assolutoria del Tribunale ne dà atto». Macchiarini, chiarisce il legale, «è stato assolto da tutto: le assoluzioni, l’ultima delle quali comandata dalla Suprema corte, ormai sono definitive: “La guerra è finita, il nemico è scappato, è vinto, è battuto”». —
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