Nel giorno delle analisi una lezione su Sant’Anna
La dirigenza del Carducci ha organizzato un incontro per parlare della Memoria e dell’eccidio avvenuto in Alta Versilia
viareggio. Mentre al primo piano del Carducci vengono eseguiti i test rapidi sui cinque studenti della 5AL, nell’aula Magna a poca distanza dall’atrio il professor Enrico Del Bianco tiene una lezione. Si intitola: “Italia 1943/1945: morte e rinascita” e rientra nel progetto Sant’Anna a cui sono iscritti gli alunni di una delle quarte dell’istituto.
«L’idea è di tracciare un percorso storico con i ragazzi finalizzato a produrre un’opera che raccolga tutte le loro riflessioni su un tema a cui altrimenti rischiano di rapportarsi con superficialità», spiega Francesca Bini, dirigente scolastica del Carducci. Il professor Del Bianco ricostruisce la successione degli eventi che hanno scandito l’ultimo segmento della Seconda Guerra Mondiale.
«Il suo lavoro è insostituibile: in questo modo gli studenti possono cogliere l'opportunità di imparare e comprendere quanto è accaduto vicino a dove abitano», è la riflessione di Angela Benincasa, presidente dell’associazione “Per Sant’Anna”.
Quello di ieri è stato «il primo incontro, ma confidiamo che ce ne saranno altri, come la possibilità per questi giovani di vedere coi loro occhi i luoghi dell’Eccidio». Raccontare quanto accaduto, però, non basta. «Bisogna sì coltivare una memoria e far sì che resti viva, ma al tempo stesso dobbiamo anche guardare avanti, che non vuole assolutamente dire dimenticare, bensì pensare a costruire un futuro. Per dare una speranza e avere una visione ancora più alta di quei posti. Il fatto che, al di là dei problemi legati alla pandemia, venga organizzato un numero sempre maggiore di visite di gruppo organizzate significa che il ricordo è forte». —
G.N.
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