Il Tirreno

Versilia

IL CASO 

Filma la partitella sulla spiaggia, scoppia la lite con un genitore

Luca Basile
Filma la partitella sulla spiaggia, scoppia la lite con un genitore

«Babbo, perché quell’uomo ci sta facendo un video?». E il pomeriggio rischia di finire molto male

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PIETRASANTA. Pomeriggio di sole invernale in dissolvenza: un gruppetto di ragazzini – cinque, forse sei – giocano a pallone sulla spiaggia di Fiumetto. In realtà non è una vera e propria partitella: si limitano a fare dei tiri ad un adulto nelle vesti di portiere e a contendersi, di tanto in tanto, il pallone. Risate, tuffi, brandelli di normalità.

A due passi da loro un uomo, seduto su un patino, sta filmando con un telefonino la scena. «Babbo, perché quell’uomo ci sta facendo un video?». Il punto di domanda del ragazzino, avrà undici o dodici anni, innesca la reazione del genitore che sveste i panni del portiere e si dirige per chiedere spiegazioni all’uomo con il telefonino.

La discussione, fin da subito, è tutt’altro che civile: da una parte c’è chi contesta comportamenti poco rispettosi vista la pandemia in corso («è per colpa di gente come te che ogni giorno ci sono così tanti contagi – urla - ignorate ogni regola, ma vergognati, adesso metto tutto sui social e poi se ne riparla»). Dall’altra un genitore, visibilmente alterato, che “invita” l’uomo a non condividere le immagini dei figli e degli amici dei suoi figli: gli ricorda che sono minorenni e che la sua è solo paranoia («in spiaggia non c’è nessuno, sono bambini che si divertono a fare qualche tiro con la palla, siamo all’aria aperta, ma dov’è il problema? Vai a fare lo sceriffo altrove»).

Edulcoriamo il dialogo: i due cominciano a gesticolare, ad avvicinarsi pericolosamente quando poi una bambina, impaurita, si mette a piangere. «Babbo andiamo via, basta, non urlare più» dice. E allora il babbo-portiere indietreggia, prende in braccio la piccola, continua a scambiare male-parole con l’altro e se ne va insieme aI resto del gruppetto. In spiaggia torna a rumoreggiare solo il mare: niente più grida e risate di ragazzini. L’uomo con il telefonino si guarda intorno, urla ancora e se ne va in direzione opposta. Scene di ordinaria pandemia e di buonsenso smarrito. —
 

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