Il Tirreno

Versilia

L’unione inquilini 

«Un muro di omertà e oscuramento intorno alla strage di Viareggio»

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viareggio. Unione Inquilini Viareggio e la Segreteria nazionale Unione inquilini «ribadiscono il proprio sostegno ai familiari delle vittime del disastro ferroviario, all'associazione “Il Mondo che vorrei”, all'Assemblea 29 giugno e alla lotta di tutte le viareggine e i viareggini per far sì che quella di Viareggio non resti l'ennesima strage impunita della storia italiana». Nella nota diffusa ieri si legge: «Rimaniamo allibiti di fronte ad una sentenza che riapre la ferita dolorosa del 29 giugno 2009 e che, anziché fare giustizia, contribuisce ad aggravare l'ingiustizia e la sfiducia popolare nelle istituzioni. È grave di per sé che la Corte di Cassazione non abbia riconosciuto l'aggravante di incidente sul lavoro, e ancora più grave che a causa di questa decisione vada in prescrizione l'accusa di omicidio per gli imputati. Abbiamo detto diverse volte che le Ferrovie dello Stato avevano un debito morale con la città di Viareggio, e con questo spirito abbiamo sempre denunciato l'inerzia con cui gran parte delle abitazioni di proprietà di Fs fossero lasciate all'abbandono anziché contribuire ad alleviare l'emergenza abitativa della nostra città. Riteniamo infatti che in Italia esista un intreccio di politica, potere economico e interessi, di cui Mauro Moretti è un nodo fondamentale, che ha provocato un vero e proprio muro di gomma, fatto di omertà e oscuramento, intorno alla vicenda della strage di Viareggio. I silenzi complici, le mancate accuse nei confronti dei responsabili, i non detti, sono in questa fase anche peggiori delle uscite di alcuni esponenti politici, come quella del senatore Francesco Giro di Forza Italia, che hanno esultato per la mancata condanna di Moretti». —

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