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Versilia

Due ore di sciopero generale provinciale contro la sentenza sul disastro ferroviario

Donatella Francesconi
Due ore di sciopero generale provinciale contro la sentenza sul disastro ferroviario

Cgil: i lavoratori dei servizi pubblici potranno donare due ore di salario a un fondo per l’associazione “Il Mondo che vorrei”

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Donatella Francesconi

viareggio. Sciopero generale provinciale di due ore, venerdì 15 gennaio, indetto dalla Cgil per protestare contro la sentenza della Corte di Cassazione nel processo per il disastro ferroviario di Viareggio, 29 giugno 2009, un treno carico di Gpl che deraglia, il gas, il fuoco, le macerie, 32 morti e oltre 100 feriti. «Questa sentenza», sono le parole del segretario generale della Cgil provinciale di Lucca, «oltre ad avere provocato indignazione, rabbia e vergogna – questi i sentimenti prevalenti tra i lavoratori e le lavoratrici – crea un incidente molto pericoloso negando l’infortunio sul lavoro per quanto accaduto sui binari e tra le case di Viareggio». Tanti lavoratori iscritti alla Cgil, continua Rossi, hanno telefonato al sindacato dicendo “facciamo qualcosa di concreto”». Così si è arrivati alla decisione dello sciopero generale e non solo: «Era una decisione da prendere subito», sottolinea Rossi, «e questo non ci ha permesso di attivare la procedura per tutti quei settori, per esempio trasporti e sanità, che hanno necessità del preavviso previsto dalla legge. Così abbiamo aperto un contro corrente al quale i lavoratori di questi settori potranno devolvere due ore di lavoro. La somma raccolta sarà destinata in parte alla associazione dei familiari delle vittime, “Il Mondo che vorrei” e ai Responsabili dei lavoratori alla sicurezza che si sono costituiti parte civile nel processo e con la sentenza di Cassazione dovranno pagare le spese legali».

Il versamento può avvenire utilizzato l’Iban IT42X01 030 1370000003004768.

Nella giornata dello sciopero, inoltre – ha annunciato Rossi, accompagnato da Paolo Puccinelli, Roberto Cortopassi, e – la Camera del lavoro di Viareggio sarà interamente avvolta da due striscioni con la scritta “Strage di Viareggio: vergogna”».

Perché – aggiunge Rossi – «questa sentenza ci riporta indietro di anni dal punto di vista della regolamentazione della sicurezza sui luoghi di lavoro. È una sentenza che pesa come un macigno sulla strada ancora assai lunga e complicata verso la sicurezza sul lavoro. Ed è una grande offesa per i familiari elle vittime del disastro ferroviario, ma anche per il sindacato e per tutti i lavoratori. La Cgil non interromperà la sua lotta per un lavoro dignitoso e sicuro».

Nei giorni scorsi si era fatta sentire anche la Filt-Cgil provinciale che ha espresso la propria «indignazione per questo verdetto», ricordando: «Come sindacato abbiamo sempre rigettato con forza qualsiasi ipotesi di fatalità di quanto è avvenuto il 29 giugno 2009 a Viareggio e la Filt-Cgil di Lucca. La strage di Viareggio interessa direttamente la salute e la sicurezza anche nel mondo del lavoro ed è stata originata da un incidente avvenuto in ferrovia, ovvero in un luogo di lavoro». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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