Il presidio
Assenze in consiglio: il primato a quelli del gruppo misto
Record negativo di presenze per Garibaldi, Dati e Ghiara Ma la maggior parte dei consiglieri è sempre al suo posto
Cesare Bonifazi
Massarosa. Massarosa ha una politica che ribolle. Le vicissitudini di questo anno lo dimostrano: ci sono stati ben tre consiglieri che hanno lasciato la maggioranza in disaccordo con il primo cittadino e anche un assessore ha sbattuto la porta della giunta senza più essere restituito. Insomma, quando si tratta di res publica, come la chiamavano i romani, i massarosesi si sentono molto coinvolti e i dati lo dimostrano perché la maggior parte dei consiglieri comunali eletti a giugno del 2019 hanno fatto il pieno di presenze in assemblea, sia di persona che in modalità telematica.
È chiaro che, quando parliamo di assenza in consiglio comunale, ci limitiamo solamente a riportare i numeri, che sono pubblici, senza entrare nel merito della giustificazione portata al presidente del consiglio comunale Claudio Marlia.
Il fatto interessante che emerge dai dati, è che a fare più assenze sono proprio coloro che non sono in maggioranza, o comunque che proprio dalla maggioranza sono usciti. Chi ha collezionato più assenze sono infatti coloro che sono passati al gruppo misto: Lorenzo Ghiara (Forza Italia), Sisto Dati e Mascia Garibaldi (Lega).
Ma andiamo per ordine. Nel primo semestre dell’anno passato praticamente la totalità dei consiglieri comunale ha partecipato alle assemblee. C’è da dire che sono state convocate soltanto tre sedute (una il 29 gennaio, una il 2 marzo e un’altra il 24 giugno). In questo frangente sono stati assenti rispettivamente una volta sia Sisto Dati che Mascia Garibaldi oltre al consigliere Stefano Natali.
Nel secondo semestre, su nove sedute, sono stati tutti presenti tranne Sisto Dati, che è stato presente quattro volte, Mascia Garibaldi, che è stata presente a soli tre consigli comunali, e Lorenzo Ghiara che è stato presente a cinque assemblee. Per un totale di 12 consigli comunali convocati nell’arco di dodici mesi. Di fianco l’elenco delle presenze.
C’è da credere che le assenze siano legate molto al dissenso per la politica dell’amministrazione piuttosto che alla negligenza dei consiglieri. —
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