Il Tirreno

Versilia

iN MUNICIPIO A CAMAIORE 

Ecco come hanno lavorato i consiglieri comunali

Cesare Bonifazi

Alberto Matteucci (Passione e idee) è stato il più assente alle sedute Fabrizio Di Giusto della lista Futuro nelle radici è quello che ha votato di meno

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Cesare Bonifazi

Camaiore. La pandemia di coronavirus ha sconvolto la nostra vita e con essa anche la politica. Gran parte delle giunte e dei consigli comunali si sono svolti in modalità telematica durante il 2020, ovvero attraverso l’ausilio di applicazioni di videoconferenza. Tuttavia alcuni consiglieri, pur rimanendo a casa, non hanno partecipato. Si tratta, è il caso di dirlo, di assenze regolarmente giustificate dal presidente del consiglio comunale. È possibile capire anche la redditività del lavoro dei consiglieri. Questo è riscontrabile mettendo in relazione il totale delle sedute (13 nel 2020) con il totale degli atti votati (67 in un anno). Le presenze e degli atti votati sono visibili nella tabella sopra; va tenuto presente che nel Pd Marco Giunta è subentrato a Federica Maineri che è stata nominata vicesindaca di Viareggio.

Nella fascia bassa delle presenze troviamo Alberto Matteucci della lista Passione e idee che supportava il candidato sindaco Marco Daddio. Matteucci ha partecipato solamente al 37 per cento delle sedute ma ha sempre dato valido motivo per le sue assenze. Il secondo consigliere più assente è Mario Andreini del gruppo misto che è stato presente al 54 per cento dei consigli. Andreini spiega che alle Seimiglia, dove abita, non c’è segnale internet e quindi è stato tecnicamente impossibilitato a partecipare in via telematica. Stessa percentuale anche per il consigliere Fabrizio Di Giusto della lista Futuro nelle radici che sosteneva il candidato Giampaolo Bertola il quale si trova anche lui nella parte bassa della classifica con il 62 per cento di presenze. Stessa cifra raggiunta dal consigliere Niccolò Da Prato, entrato come Movimento Cinquestelle e poi passato alla Lega. Leggermente sopra la consigliera di Camaiore nel cuore Michela Rugani che arriva al 69%. Il resto dei consiglieri supera la soglia dell’85 per cento con molti rappresentanti eletti, sia in maggioranza che in opposizione, che raggiungono il 100 per cento delle presenze. Quando invece si tratta di atti votati, la percentuale scende vertiginosamente. A votare meno atti in tutte le tredici sedute del consiglio comunale è stato il consigliere Fabrizio Di Giusto con il 37 per cento. Seguito da Matteucci con il 40 per cento e Michela Rugani, anche lei ne ha votati meno della metà: ovvero il 42 per cento. Stessa condotta anche per Da Prato che ha votato il 43 per cento degli atti. Dell’opposizione il più solerte è stato Riccardo Erra che ha espresso il proprio voto al 100 per cento degli atti e ha totalizzato il massimo delle presenze. —

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