Meteo
Ancora una minaccia a Braccini La lettera: «Hai i giorni contati»
È la terza in quattro mesi ma il segretario generale della Fiom Toscana si dice sereno «Continuo a fare il mio lavoro come sempre, non retrocedo di un millimetro»
Melania Carnevali
viareggio. Questa volta, la minaccia, l’hanno fatta passare direttamente sotto la sua porta di casa in Versilia. Una lettera bianca con una sola scritta: «Hai giorni contati». E stop. È la terza minaccia, in quattro mesi, che riceve Massimo Braccini, segretario generale della Fiom Toscana.
La prima a settembre, con una busta imbucata nella cassetta delle lettere e un messaggio: «Stai attento, ti seguiamo». Poi a dicembre un’altra busta, sempre nella cassetta delle lettere, ma con dentro un proiettile calibro 8, usato per pistole che sparano a salve.
L’ultima lettera è arrivata martedì, ma Braccini ha continuato a fare la sua vita di sempre, le sue chiamate, i suoi appuntamenti, le battaglie per i lavoratori. «Cerco di non farmi condizionare – commenta a Il Tirreno– e continuo a fare il mio lavoro come ho sempre fatto e a occuparmi dei diritti dei lavoratori. L’impressione è che questi gesti abbiano l’obiettivo di destabilizzare. E non ci stanno riuscendo. Non retrocedo di un millimetro».
Braccini martedì ha quindi consegnato tutto alla questura (sul caso indaga la Digos di Lucca) ed è tornato al suo lavoro. Tanti i fronti aperti. Dalla Piaggio (è a capo del coordinamento sindacale interregionale) a quello della nautica da diporto e del suo scandalo dei mega yacht costruiti da operai pagati 4 o 5 euro all’ora. «Nella nautica – spiega il sindacalista – sta succedendo quello che succedeva nell’edilizia e Viareggio non ne è completamente estranea».
Ieri è intervenuta sul caso anche Francesca Re David, segretaria generale Fiom-Cgil: «Nel continuare a ritenere tali minacce gravissime e inaccettabili - commenta - la Fiom, a tutti i livelli, esprime ancora una volta tutto il sostegno e la vicinanza a Massimo, colpito per il suo impegno per la difesa dei diritti dei lavoratori. Ci auguriamo, alla luce di questo ennesimo episodio, che la magistratura e le forze dell’ordine riescano al più presto a trovare i colpevoli dell’accaduto, consentendo a Massimo Braccini di continuare a condurre con serenità il suo lavoro e la sua vita». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
