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Il messaggio di Vinicio Capossela per la ferita di Viareggio

D.F.

Il cantautore: «Vi auguro una Epifania di giustizia» Il filo rosso che lega le tragedie d’Italia e le mamme della Thyssen in diretta da Torino

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viareggio. Il messaggio quasi si perde tra i tanti che si susseguono durante la diretta sulla pagina Facebook della quarta “trasmissione” su Zoom messa in piedi dell’associazione dei familiari delle vittime della strage di Viareggio: «Mamme della Thyssen, vi vogliamo bene. Ai vostri figli, a voi, per il coraggio e la forza che avete. La luce vi brilla dentro», scrive Valentina Menichetti, che nel disastro ferroviario di Viareggio ha perso la sorella Emanuela, 21 anni appena. Le donne della Thyssen sono coloro che hanno perso i propri cari nel rogo della ThyssenKrupp di Torino, sette morti, 1 ferito, un solo sopravvissuto. «Abbiamo avuto cinque gradi di giudizio», ricorda con forza e rabbia Rosi De Masi, madre di Giuseppe che nel rogo morì a soli 26 anni, «e uno dei manager tedeschi dichiarati responsabili e condannati è ancora in libertà, mentre un altro gode della semilibertà. E gli italiani condannati hanno fatto un anno e mezzo di carcere. La nostra vicenda è stata uno schiaffo violento all’Italia tutta».

È un filo comune forte quello che ormai da anni unisce i familiari delle vittime del disastro ferroviario di Viareggio - 29 giugno 2009, 32 morti - a quelli delle vittime delle altre tragedie italiane che l’uomo avrebbe dovuto e potuto impedire ma così non è stato. «Vi auguro che a voi vada meglio che a noi», è l’auspicio di mamma Rosi: «E che qualcuno paghi per quello che è accaduto ai vostri cari».

Nelle serata di martedì sera che ha visto l’avvocato della associazione “Il Mondo che vorrei”, Tiziano Nicoletti, ripercorrere i passaggi salienti di inchiesta e processi di primo e secondo grado, hanno voluto mandare un messaggio ai familiari delle vittime della strage di Viareggio anche il giornalista Domenico Iannacone, che su quanto accaduto a Viareggio ha realizzato, a fine 2020, la prima puntata del suo “Che ci faccio qui”, in onda sui RaiTre: «Chi ha il compito di giudicare, lo faccia con l’animo sgombro, solo per la verità. Anche per il Paese che non può permettersi altri buchi neri nella Giustizia». L’auspicio di Iannacone è che si arrivi, finalmente, «alla definitiva verità su quanto accaduto quella notte a Viareggio».

Anche il cantautore Vinicio Capossela ha voluto inviare un messaggio ai familiari delle vittime della strage di Viareggio. In collegamento su “Zoom”, grazie all’abile regia di Massimo Bondielli e Gino Martella, autori del docu film “Il sole sulla pelle”, Capossela ha suonato una versione inedita di “Ovunque proteggi” concludendo con un messaggio arrivato dritto al cuore: «Con l’auspicio che questa sia una Epifania di giustizia». —

D.F.

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