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Versilia

Furto all’Anpi, il presidente: «Una ferita inferta alla città»

 Furto all’Anpi, il presidente: «Una ferita inferta alla città»

 Luca Coccoli rende noto che le prime indagini escludono la matrice politica. Tanti gli attestati di solidarietà che censurano «il gesto criminale»

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VIAREGGIO.  Un furto, quello subito dalla sede dell’Associazione nazionale partigiani d’Italia lunedì pomeriggio, che «è una ferita aperta», dichiara Luca Coccoli, presidente di Anpi Viareggio. Sono stati rubati, sottolinea Coccoli, «molti cimeli che rappresentano la storia di Viareggio, che ricordano un periodo fondamentale della nostra memoria, quello della Resistenza e della Liberazione. Il furto delle bandiere è lacerante per il senso di appartenenza e di affetto che ci lega. Quello che ci rammarica profondamente è che è stato commesso un atto vandalico che oltraggia la memoria antifascista di un’intera città». Sull’episodio - rende noto l’Anpi - «indaga la polizia di Stato di Viareggio. Al momento, con gli elementi a disposizione, non ci sono prove che facciano pensare a un furto con rivendicata matrice politica. Dentro la sede non sono state rinvenute scritte ingiuriose nei confronti dell’Anpi e dei suoi rappresentanti, né slogan di chiara provenienza fascista e razzista, ma la natura degli oggetti trafugati lascia a pensare».

Tante le attestazioni di solidarietà arrivate all’Anpi nella giornata di ieri. «Ferma condanna per il furto e i danneggiamenti subiti», sono le parole di Umberto Buratti, parlamentare Pd: «Sono stati sottratti cimeli che appartengono a tutti noi, alla nostra storia, testimonianze del coraggio e del valore di donne e uomini che presero parte alla lotta di Liberazione contro il fascismo e il nazismo per donarci la libertà e la democrazia. Confido che le forze dell’ordine possano consegnare alla giustizia questi criminali».

Il Partito democratico Versilia, con la segreteria territoriale e le Unioni comunali di Camaiore, Forte dei Marmi, Massarosa, Pietrasanta, Seravezza, Stazzema, Viareggio, sottolinea: «Non sappiamo quale sia la matrice di questo gesto. Ma se dovesse essere politica, sappiano i criminali che l’hanno compiuto, che da parte del Pd Versilia, di tutte le antifasciste e gli antifascisti, questo gesto non fa altro che rafforzare la convinzione che ci sia bisogno di memoria, che ci sia bisogno di antifascismo militante».

Sulla vicenda interviene l’assessore regionale Alessandra Nardini: «Auspico che gli inquirenti facciano al più presto luce, risalendo ai responsabili. Quello che è certo è che si tratta di un episodio da non sottovalutare, che rappresenta un oltraggio ai valori che sono a fondamento delle nostre Istituzioni e del nostro stesso vivere civile. Non si tratta solo di cimeli sottratti: quei cimeli hanno un grande valore storico e civile, rappresentano la lotta per libertà e democrazia. Non trascuriamo quanto successo a Viareggio e sapremo reagire come abbiamo fatto per altri episodi». Dura condanna dell’accaduto da parte della Cgil provinciale di Lucca che annuncia: «La Cgil si rende disponibile per offrire all'Anpi di Viareggio un sostegno concreto mettendo a disposizione alcuni locali in questo momento di difficoltà».

Rifondazione comunista mette il dito nella “piaga”: «È grave e oltraggioso che l'immobile in questione, di proprietà del Comune - in cui si trova anche la sede della deputazione versiliese dell'Istituto storico della Resistenza - versi in totale incuria e abbandono. Con la struttura in quelle condizioni, era solo questione di tempo prima che capitasse un episodio del genere». Alberto Pellicci, coordinatore provinciale Sinistra Italiana, interviene così: «Le bandiere, le medaglie vilmente trafugate erano il simbolo del valore di tante donne e tanti uomini che misero a rischio la propria vita per difendere la libertà del nostro Paese. Per questo, mentre ci auguriamo che tutti i beni sottratti vengano ritrovati, ci impegniamo a non disperdere la memoria della lotta per la liberazione dell'Italia dal nazifascismo, delle partigiane e dei partigiani, ad insegnarne i valori alle future generazioni. Questo tesoro nessuno potrà mai rubarcelo».

Solidarietà all’Anpi Viareggio anche dalla sezione “Gino Lombardi” di Pietrasanta. Il presidente Giovanni Cipollini, anche a nome del direttivo esprime «la ferma condanna dell’inqualificabile gesto», auspicando «che venga fatta luce sul grave episodio e i responsabili siano presto individuati». Da Fabrizio Manfredi, segretario versiliese di “Articolo Uno”, arriva «l’impegno a difendere, sviluppare e sostenere strenuamente la presenza e l'azione delle due benemerite Istituzioni che rappresentano imprescindibile presidio di libertà e democrazia». 

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