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Se ne va a 45 anni “Torello”, sposo camionista
Pochi mesi fa aveva scoperto di essere malato. Il suo matrimonio con tir e rock’n’roll diventò famoso in tutta Italia
capezzano pianore. Il suo matrimonio rock on the road era diventato celebre in tutta Italia. Ha portato ovunque un sorriso con il suo sì, fatto da una carovana di tir e quel modo simpatico con cui gli piaceva aggredire la vita in ogni suo momento. E poi, improvvisamente, l’addio. Se n’è andato nella giornata di martedì alle 21 all’età di appena 45 anni Simone Bovecchi, da tutti conosciuto come “Torello”, il camionista che sposò la collega autotrasportatrisce Laura Moriconi al suono dei clacson di camion.
Pochi mesi fa Bovecchi aveva scoperto di essere malato. Ha provato a combatterlo ma la sua situazione si è aggravata nel giro di poco. Il suo male non gli ha dato scampo e se l’è portato via mentre era ricoverato all’hospice al San Camillo di Forte dei Marmi.
Simone lascia, oltre alla donna dalle sua vita, Laura, con cui era sposato ormai da sei anni, e due figli: Joele e Noemi. I funerali in forma ristretta si sono svolti nel pomeriggio di ieri nella chiesa del Pollino.Simone era una persona molto conosciuta e amata: aveva addirittura una pagina Facebook - fan club dove, nella giornata di ieri sono arrivate centinaia di attestati di stima e messaggi di condoglianze alla famiglia.
«Sto pensando a tutte le volte che ci siamo incrociati: o non avevo tempo io, o non avevi tempo tu, non ci siamo mai stretti la mano. Questa vita infame. Un abbraccio», scrive Andrea Bellucci. Silvia Tettamanzi lo ringrazia: «Porterò sempre con me il ricordo della bella persona eri». «Ciao Simò, eri tosto e di gran cuore. Riposa in pace», lo saluta Daniele Bazzichi. «Sarai sempre ricordato per la tua grande bontà verso gli altri, il tuo carisma e la tua grandissima risata inconfondibile.Buon viaggio Torello», gli scrivono.
Bovecchi, come detto, era una persona molto conosciuta, non solo per il lavoro che faceva e il suo buon cuore ma anche, come detto, per il matrimonio con la sua Laura che fece scalpore in tutta Italia.
La particolarità non furono solo le note dei Queen e di Vasco Rossi al posto della marcia nuziale, e neanche il bando all’abito bianco in favore di uno rosso fuoco per la sposa ma soprattutto la grande parata di camion con tanto di sirene e di clacson sul contorno di piazza Matteotti a Pietrasanta che lo salutarono prima del fatidico sì. Quel rito civile non solo richiamò in quella chiara giornata di ottobre di 6 anni fa centinaia di curiosi ma rimbalzò dai giornali locali alla stampa nazionale per finire addirittura sulla Rai per merito della loro originalità e della loro simpatia. Torello resterà nel cuore di molti che lo hanno conosciuto che sicuramente lo celebreranno con un clacson. —
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