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Giani: per tutti i toscani è un motivo di orgoglio

Giani: per tutti i toscani è un motivo di orgoglio

Il presidente della Regione definisce il gesto di Mattarella  «il riconoscimento a un grande testimone della memoria»

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STAZZEMA. Onore, orgoglio, riconoscenza. Sono le parole che ricorrono nei messaggi inviati a Enrico Pieri da parte dei rappresentanti delle istituzioni, della politica, delle associazioni.

L’orgoglio

del presidente Giani

«Come toscano prima che come presidente della Toscana mi sento onorato per questo riconoscimento a un grande testimone della memoria». Così il presidente della Regione, Eugenio Giani, che ha aggiunto: «Accogliamo con orgoglio la nomina a commendatore di Enrico Pieri come un segno di grande rispetto per la sua storia di superstite e testimone di una delle più efferate stragi nazifasciste; un segno di rispetto per i familiari delle vittime, per la storia di Sant'Anna che tiene vivo con tenacia il ricordo della sua ferita, per i toscani e la Toscana tutta. Il gesto del presidente Mattarella - conclude Giani - ha un grande valore e racchiude un messaggio prezioso, soprattutto per i giovani ai quali è rivolto forte l'invito a non dimenticare e al tempo stesso a trasformare quella pagina dolorosa della nostra storia in impegno per la costruzione della convivenza pacifica e della democrazia. Un dovere che abbiamo tutti verso chi verrà dopo di noi, ma anche di chi in passato ha dovuto sacrificare la propria vita per costruire un mondo migliore».

La riconoscenza

di Buratti

A salutare la nomina di Pieri è anche il deputato del Pd Umberto Buratti. Che definisce il neo commendatore «una persona straordinaria che rappresenta un esempio per le giovani generazioni e un’ispirazione per tutti noi. A Enrico, a tutti i superstiti e ai familiari delle vittime della strage, esprimo profonda riconoscenza per l’impegno nella trasmissione della memoria, soprattutto tra i giovani, i “testimoni di secondo grado” con cui condivide la coscienza per il senso della storia, e per l’insostituibile valore della testimonianza».

L’omaggio

dei partigiani

Piena soddisfazione per l’alto riconoscimento è stata espressa anche dal presidente della sezione “Gino Lombardi” di Pietrasanta dell’Anpi Giovanni Cipollini. «Pieri, da moltissimi anni iscritto all’Anpi, è un testimone dell’orrenda strage del 12 agosto 1944 che si è particolarmente distinto nell’impegno civile di trasmettere alle giovani generazioni i valori della libertà, della democrazia e della pace - sottolinea Cipollini - valori che sono a fondamento della Costituzione italiana».

Montemagni: un onore

per tutta la versilia

L’ex assessore regionale Marco Montemagni ha scritto a Pieri: «È un onore anche per la Versilia e per la Toscana, come ha giustamente sottolineato il presidente Giani . Tu, caro Eugenio, sei un simbolo per tutti i democratici europei. La tua alta testimonianza contro le atrocità del nazi-fascismo è stata, ed è, di fondamentale importanza per le giovani generazioni». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA



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