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Un nuovo belvedere al posto del leccio centenario crollato
Il comitato paesano è già al lavoro per recuperare ed esporre parte del tronco Sarà posizionato anche un cannocchiale per ammirare il panorama della Versilia
Cesare Bonifazi
Camaiore. Sarà un luogo dell’anima, un posto dove i cittadini potranno ricordare il leccio centenario abbattuto dal maltempo ma anche un’area che potrà avere un suo significato turistico. Sono queste le idee che porteranno alla realizzazione di un nuovo belvedere nella frazione camaiorese di Montemagno, sulle colline.
La giunta del sindaco Del Dotto infatti porterà in questi giorni a conclusione l’iter burocratico del progetto di riqualificazione dell’area devastata dal maltempo poco più di un anno fa. Il luogo simbolo della frazione aveva subito infatti la grave perdita dello storico leccio caduto nella notte tra il 16 e il 17 novembre 2019. Sin dai primi momenti l’amministrazione comunale aveva garantito la sua massima disponibilità al comitato paesano per realizzare un progetto che potesse donare nuova vita all’area. Nelle intenzioni anche quella di recuperare il legno dell’albero per farne un’opera a futura memoria. Il nuovo belvedere dovrebbe essere pronto entro il 2021.
L’investimento stanziato dall’amministrazion è di 80mila euro e permetterà di realizzare uno spazio dove troveranno posto due panchine, un’area verde, un cannocchiale di osservazione sulla vallata sottostante della Versilia e la fontana pubblica. La realizzazione del progetto potrà essere l'occasione per valutare una nuova collocazione della statua di Giorgio Gaber. Il belvedere sarà reso accessibile alle persone diversamente abili tramite una rampa.
Parallelamente al progetto, è proseguito l’iter per la valorizzazione dei resti del leccio caduto. C’era infatti l’idea di recuperarlo ma il legno dell’albero era in cattive condizioni. Nei decenni scorsi infatti erano stati eseguiti dei lavori di rinforzo della pianta con colate di cemento che tuttavia hanno compromesso gran parte del fusto. È proprio per questo motivo, secondo i tecnici, che l’albero ha ceduto ai colpi del maltempo. Dopo la tomografia realizzata in primavera, il comitato Paesano si sta attivando per lo spostamento di quello che rimane del fusto in un magazzino dove verrà si procederà successivamente alla scelta definitiva della destinazione. L’idea, come spesso è stato ribadito dai cittadini di Montemagno, è quella di portare un simbolo di quell’albero secolare, considerato quasi un concittadino, nel luogo stesso in cui sorgeva.
«Da subito abbiamo attivato l'amministrazione per un impegno proficuo nei confronti di quell'area - fanno sapere i consiglieri Tamara Tommasi e Iacopo Menchetti - Il leccio abbattuto ha rappresentato una dolorosa ferita per tutta la comunità di Montemagno e di Camaiore. Fin dai primi confronti con i paesani si è percepita la volontà di poter valorizzare oltre che i resti dell'albero anche il luogo che da lui aveva preso il nome. E ci auguriamo che con questa progettualità aperta a ulteriori contributi, il paese ritrovi quell'angolo di socialità, ritrovo e memoria collettiva che sente di aver perso da novembre dello scorso anno». —
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