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il contagio 

Nuovo focolaio alle Barbantini «È arrivato dall’ospedale»

C.B.M.

Registrati al momento 33 casi positivi nella struttura ma secondo il direttore  sanitario la situazione è sotto controllo 

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viareggio. Ancora focolai all’interno delle case di cura del territorio. Nei giorni scorsi sono stati registrati numerosi casi alle Barbantini di Viareggio che al suo interno è divisa in due: da una parte la casa di cura e dall’altra la residenza sanitaria.

Secondo la dirigenza, alla giornata di ieri erano in tutto 33 le persone risultate positive tra degenti, ospiti e dipendenti: ci sarebbero infatti 12 degenti in casa di cura con test positivo su 56 posti letto; cinque positivi nella rsa su 31 ospiti; infine sono 16 dipendenti i dipendenti contagiati su un totale di 115 (compreso il personale amministrativo).

«Il passaggio più plausibile è che il passaggio sia avvenuto con l'invio da parte del Versilia di un paziente contagiato - spiega il direttore sanitario della Barbantini Claudio Altamura - da noi infatti arrivano i pazienti della Medicina che superano la fase acuta della propria malattia. Quando c’è arrivato questo paziente, o questi pazienti, non si sapeva che fossero malati di covid. Infatti di solito vengono sottoposti al tampone ma, se il virus non si è ancora sviluppato, è probabile che il test risultino negativi».

Nei giorni prima di Natale infatti nel reparto di Medicina si era registrato un focolaio inatteso, ovvero fuori dal reparto covid ordinario. Immediate sono state le misure dell’Asl per contenere il contagio. Ma qualche paziente potrebbe essere stato trasferito alle Barbantini prima che il tampone diventasse positivo. Almeno questa è l’ipotesi formulata dal dottor Altamura, il quale spiega che la struttura si è messa subito al lavoro per contenere il contagio sia nella casa di cura che nella rsa.

«Era necessario reagire immediatamente a questi casi, considerando che i nostri pazieni hanno un’età elevata e molto sono addirittura ultraottantenni - continua Altamura - Sono stati fatti tamponi a tutti i pazienti bbiamo creato un nuovo reparto covid adatto alle nostre esigenze dove abbiamo trasferito i malati. Inoltre abbiamo sospeso subito i nuovi ingressi nella struttura. Voglio chiarire che i pazienti risultati positivi al tampone sono tutti quanti stabili e non hanno sintomi gravi. La situazione è ovviamente monitorata ma del tutto sotto controllo tanto che un paziente che era risultato positivo e ha visto aggravare la propria situazione, era andato in pronto soccorso al Versilia ma è stato rimandato da noi affinché ricevesse le cure necessarie».

La struttura ha dunque reagito al focolaio in maniera tempestiva, anche forte dell’esperienza di quest’anno: «Avevamo già avuto un focolaio nel mese di aprile - conclude il dottor Altamura - questa è una seconda ondata di contagio a cui eravamo largamente preparati». —

C.B.M.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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